“Il nostro vicino un killer? Qui era tranquillo”
Delitto di Ginevra, la polizia svizzera cerca un senegalese che viveva nel paesino. La moglie abita ancora in centro e lo denunciò nel 2014
Il killer che ha ucciso a sprangate Valentina Tarallo, la giovane ricercatrice italiana di Ginerva, secondo la polizia svizzera potrebbe essere una senegalese di 36 anni, in passato residente a Cislago. I carabinieri sono stati allertati dall’Interpol, che ha chiesto i dati dell’uomo. Si tratterebbe, a meno di un errore di persona, di un soggetto che fino al 2014 aveva la residenza insieme alla giovane moglie italiana, in un cortile del centro di Cislago.
L’uomo è stato denunciato da lei nel 2014 per maltrattamenti, e successivamente eliminato dall’anagrafe dei residenti per irreperibilità, dopo che i contrasti familiari lo avevano allontanato dalla casa di Cislago.
A Ginevra le indagini puntano su di lui, perché Valentina nei giorni scorsi aveva chiesto aiuto ad alcune amiche, sostenendo che un ragazzo senegalese con cui aveva avuto una breve frequentazione era improvvisamente diventato molesto e aggressivo.
A Cislago tuttavia i vicini di casa dell’uomo, lo ricordano come una persona tranquilla. Il signor Giovanni Di Marco, ad esempio, lo aveva aiutato a fare il trasloco ed era un conoscente dei due coniugi. Dal suo racconto non emerge nulla che possa portare a pensare a un uomo violento, ma altre testimonianze provenienti da Ginevra suggeriscono invece l’ipotesi contraria. Le indagini continuano.
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