
Parole pesanti e atti vandalici, si alza lo scontro intorno ai tigli
Danneggiati cartelli e new jersey dell'azienda al lavoro, rigate le auto dei membri del comitato: brutto clima intorno al progetto che prevede il taglio degli alberi

Brutto clima intorno al progetto di via 22 marzo a Samarate, che prevede il taglio degli alberi che accompagnano la prospettiva del viale che congiunge San Macario con il cimitero di frazione. Un progetto sostenuto dalla maggioranza di Leonardo Tarantino e contestato invece da un attivissimo Comitato (ma anche da opposizione e qualche isolato esponente di Forza Italia). Nelle ultime ore si è assistito ad un innalzamento dello scontro: prima a parole, poi persino con atti vandalici. Uno scenario che – pur contestualizzato e ricondotto a una dimensione locale – è preoccupante.

(foto: il cantiere stamattina, Emanuela Signorini)
A scaldare gli animi ci ha pensato, nella giornata di mercoledì, un filmato di cui molto si è parlato, protagonista un personaggio molto noto del paese, Renzo Centimerio detto “Re del Presepe” (perchè allestisce uno spettacolare presepe). Nel video postato sui social Centimerio evocava un aneddoto storico risalente agli anni Cinquanta: l’operaio incaricato di tagliare alcuni tigli sarebbe morto poco tempo dopo aver completato il lavoro. “Attualizzando” il messaggio, veniva suggerito al sindaco Leonardo Tarantino (e alla giunta) di non provocare la sorte. Allusione macabra? “Consiglio” scherzoso ma fuori luogo? Alcuni l’hanno interpretato così, altri si sono ben più risentiti. In ogni caso Tarantino ha risposto molto ironicamente, associando in un’unica foto scherzosa due noti gesti apotropaici (tipo questi).
Ben peggio quanto visto nelle ore successive. Al mattino di oggi, giovedì 7 aprile, gli operai del cantiere hanno trovato alcuni new jersey danneggiati, mentre è sparito qualche cartello stradale di cantiere: secondo i carabinieri di Busto Arsizio si tratterebbe di un «atto vandalico posto in essere per evitare il taglio degli alberi» (la mancanza di new jersey e cartelli può far venire meno anche la delimitazione di cantiere chiesta lunedì dall’Asl). È stata presentata denuncia.
Secondo episodio – si direbbe speculare – il danneggiamento di due auto nel parcheggio del cimitero di San Macario: le due auto appartengono a due dei maggiori sostenitori del comitato che vorrebbe evitare il taglio degli alberi. «È successo verso le 11, tra l’altro il parcheggio era pieno e le nostre due auto erano lontane una dall’altra» , dice la portavoce Emanuela Signorini. «Hanno colpito me e mio marito Sergio Mazza che siamo quelli che cercano la mediazione. Credo sia l’opera di un cretino, non di qualcuno coinvolto direttamente, mi rifiuto di crederlo».

Nella zona del cimitero ci sono telecamere, anche se l’assessore alla sicurezza Vito Monti preferisce mantenere il riserbo su questo aspetto: «Posso dire che non mi piace questo clima, c’è un clima brutto intorno a questa vicenda degli alberi». Di certo, i due atti vandalici (o intimidatòri) cambiano qualcosa e saranno motivo di ulteriore scontro, sul clima in generale e sulla effettivano “paternità” dei due atti, che finiscono a screditare l’uno o l’altro fronte, quello della protesta o quello dei sostenitori del progetto. «Un atto stupido che sembra fatto apposta per screditare la nostra protesta» commenta Signorini del Comitato. «Noi ci muoviamo sempre nella legalità, appellandoci alla Legge e ai documenti»
Eliseo Sanfelice, amministratore della locale pagina Facebook Bacheca Civica, chiamato in causa per il video, riconosce che il clima si è surriscaldato: «Forse avremmo dovuto “blindare” la Bacheca, mi assumo la responsabilità di aver lasciato visibile il video di Centimerio. Ma sono cose marginali, parole: un conto una battuta sul taglio dei tigli che porta sfortuna, un conto atti vandalici e fisici».
Un appello è arrivato esplicitamente anche dal sindaco Leonardo Tarantino: «Invito tutti, ed entrambe le parti a riportare il dibattito in ambito ” civile”. L’Amministrazione Comunale non intende tollerare altre violazioni della civile convivenza».
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