Pizzicate a farsi i selfie sui binari, 4 ragazze identificate
L'intervento della polizia locale in zona Oltrestazione dopo che alcuni residenti le avevano notate mentre si scattavano foto con lo smartphone pericolosamente vicine alla linea ferroviaria Varese-Milano
Quattro ragazze, tutte quattordicenni, sono state sorprese da una pattuglia del Comando di Polizia Locale mentre sostavano in mezzo ai binari intente a farsi dei selfie. L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di sabato all’incrocio tra via Nazario Sauro e via De Amicis, in zona Oltrestazione.
Qui si trova un parchetto pubblico che confina con la linea ferroviaria Milano-Varese. Approfittando del pessimo stato in cui versa la recinzione, hanno raggiunto la massicciata iniziando a fotografarsi con i rispettivi cellulari. La cosa è stata per fortuna notata da alcuni residenti in zona che hanno telefonato al Comando di corso Magenta ed una pattuglia di agenti si è immediatamente recata sul posto ponendo fine ad un “passatempo” così pericoloso. Le quattro ragazze sono state portate al Comando per essere identificate.
I genitori, dopo essere stati avvisati telefonicamente, hanno raggiunto il Comando per riprendersi le rispettive figlie, che saranno ora sanzionate dalla Polizia Ferroviaria. «Siamo di fronte ad un episodio di incredibile gravità – commenta il sindaco Alberto Centinaio – che per fortuna non si è trasformato in tragedia. Come sindaco e come genitore invito tutti coloro che hanno una responsabilità educativa ad intervenire per porre un freno a questa moda demenziale che si sta diffondendo tra gli adolescenti. Si faccia tesoro di questo fatto per aprire un serio confronto nelle famiglie, a scuola, negli oratori. Spieghiamo ai nostri ragazzi che seguire per emulazione certe mode è una vera e propria follia. Da subito, anche se la competenza sarebbe delle Ferrovie dello Stato, ho dato intanto disposizione affinché si intervenga a riparare la recinzione da cui sono passate le ragazze per raggiungere la massicciata».
Si stanno moltiplicando in tutta Italia i casi simili come se fosse scoppiata una vera e propria (insana) moda di rischiare la vita per farsi una foto. Sei giorni fa era successo a Gerenzano (leggi qui) e pochi giorni fa un tredicenne è morto a Petrizzi, in provincia di Catanzaro, sembra per lo stesso motivo.
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