Caldo e animali selvatici, i consigli dell’esperto per salvarli
Basta un po' d'acqua e qualche crocchetta per salvare ricci, uccelli e piccoli mammiferi dal caldo di questi giorni. Ecco i consigli del veterinario Massimo Vacchetta del Centro Recupero Ricci "La Ninna"
Il primo consiglio degli esperti per fronteggiare il caldo è quello più ovvio: bere molto. Ma se per un essere umano è facile, per gli animali selvatici un po’ meno. «Il caldo terrificante di questi giorni sta causando la morte di centinaia di migliaia di animali per ipertermia, cioè la temperatura corporea va oltre i 40 gradi, e per disidratazione» spiega il veterinario Massimo Vacchetta del Centro Recupero Ricci “La Ninna”.
«Mettete fuori tanti sottovasi pieni d’acqua fresca per salvare i ricci e tutti gli animali selvatici che vivono attorno a noi, uccelli e piccoli mammiferi -precisa il veterinario in un post su Facebook che sta facendo migliaia di condivisioni-. Se trovate un riccio fuori all’aperto in pieno giorno soccorreteli subito. Il tempo è decisivo. Quando sono in shock da disidratazione bisogna portarli immediatamente ad un centro o da un veterinario. A volte basta una flebo per salvarli. Siamo in tantissimi e possiamo, dobbiamo fare la differenza».
Massimo Vacchetta invita anche a lasciare nei giardini anche crocchette per gattini «perché con questo caldo crolla la popolazione di insetti, che è alla base dell’alimentazione dei ricci».
La storia di questo veterinario e del centro che ha fondato nel 2014 ha fondato a Novello, nel cuore delle Langhe, il Centro di recupero ricci La Ninna la potete leggere in questa intervista.
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