Somma Lombardo ha (ufficialmente) la sua nuova bandiera
Con il decreto presidenziale arrivato da Roma e ritirato dalle mani del Prefetto di Varese Enrico Ricci dal sindaco Stefano Bellaria si conclude il percorso di adozione del nuovo vessillo
Con il decreto presidenziale arrivato da Roma e ritirato dalle mani del Prefetto di Varese Enrico Ricci dal sindaco Stefano Bellaria, la città di Somma Lombardo può dire finalmente di avere ufficialmente la sua nuova bandiera.
Un documenta ufficiale che suggella la fine del percorso di adozione del nuovo vessillo cominciato con una consultazione online che ha coinvolto tutta Somma Lombardo nell’anno del suo 60 anniversario dall’elevazione a città.
“È un momento storico ed emozionante, un bel regalo per festeggiare i 60 anni dall’elevazione a città”, esulta il sindaco Stefano Bellaria.
La nuova bandiera è stata disegnata dall’araldista Marco Foppoli e raffigura, come lo stesso aveva spiegato, «i leoni rampanti con i caratteristici stilemi grafici originali tipici dell’araldica del XV secolo, appropriati per la derivazione dello stemma di Somma Lombardo dal codice quattrocentesco “Stemmario Trivulziano” e ostentano come nel più risalente stemma civico, evidenti fierezza e forza: attraverso la dignità dei suoi leoni è onorevolmente distinta la Città. Attorno a loro le stelle araldiche evocano anche il motto civico di Somma Lombardo, Summa sidera celsa petit, “Somma tende verso le più alte stelle”, in una combinazione che unisce impatto simbolico, eleganza formale e completezza emblematica. Così i leoni rampanti si stagliano su un simbolico firmamento stellato che evoca l’auspicio ideale per la Città e per i suoi abitanti del raggiungimento delle più alte aspirazioni».
La bandiera, che rispetto al gonfalone potrà essere esposta fuori dal municipio e dalle altre sedi comunali, farà il suo debutto in sala consiliare giovedì 19 dicembre, in concomitanza con l’ultimo Consiglio comunale del 2019. Il decreto presidenziale, che viene ora conservato nell’archivio storico comunale insieme ai documenti ufficiali inerenti il gonfalone e lo stemma civico, sarà trascritto nel libro araldico degli Enti territoriali e giuridici dell’Archivio centrale dello Stato e registrato presso gli uffici competenti della Presidenza del Consiglio dei ministri.
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