
Sulla vertenza Whirlpool “Il ministro Patuanelli passi dalle parole ai fatti”
Continuano le assemblee allo stabilimento Cassinetta. Nella giornata di oggi interverrà il segretario nazionale della Uilm Gianluca Ficco

Continuano le assemblee allo stabilimento Whirlpool di Cassinetta di Biandronno. Nella giornata di oggi mercoledì 5 febbraio interverrà il segretario nazionale della Uilm Gianluca Ficco, responsabile dei settori auto e elettrodomestici. «Le dichiarazioni di solidarietà verso i lavoratori di Whirlpool del ministro Patuanelli devono tradursi in atti concreti – dice il sindacalista – altrimenti potrebbero apparire mera retorica e diventare motivo di frustrazione perfino peggiore».

«Le Istituzioni in linea di principio – prosegue Ficco – sono depositarie della sovranità, sia pur ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti di vincoli internazionali sempre più complessi e talvolta francamente discutibili. Per questo i politici, una volta che ricoprono incarichi istituzionali, non possono più limitarsi a esprimere commenti e opinioni, se poi non assumono atti concreti e conseguenti. Noi abbiamo proposto di partire da alcune misure che furono varate in occasione della vertenza Electrolux del 2014 e che contribuirono a salvare l’altra grande fabbrica di lavatrici italiana, quella di Porcia, anch’essa all’epoca minacciata di chiusura. Ce la facemmo allora, facendo sinergia fra sindacato e Governo, ce la possiamo fare adesso. Proponiamo di partire da qualcosa che ha già funzionato in passato in un caso simile, anche per essere sicuri di ricorrere a strumenti che possano superare il vaglio di costituzionalità e di censura europea. Ma naturalmente restiamo aperti a qualsiasi altra soluzione di pari o di maggiore efficacia».
«In ogni caso il Governo – conclude il sindacalista della Uilm – non può limitarsi a dichiarare che vorrebbe intervenire ma non può, per via di una presunta assenza di leggi che lo consentano, giacché come noto possiede il potere di iniziativa legislativa, che spesso è stato utilizzato per far fronte a vertenze drammatiche. Nel caso di Whirlpool la necessità di un intervento deciso deriva anche dal fatto che la multinazionale sta violando un accordo firmato proprio al Ministero dello Sviluppo economico a fine 2018. Se il Governo non riuscisse a pretenderne il rispetto, dimostrerebbe una drammatica incapacità o un’assoluta impotenza e non c’è nulla di più grave per le Istituzioni democratiche di rivelarsi impotenti».
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