Torna a Busto il “cubo della verità” contro lo sfruttamento degli animali
L'evento sarà domenica pomeriggio in piazza San Giovanni: "Eventi di successo perché il metodo è passivo, è la gente che si ferma a guardare per voler capire"
Domenica pomeriggio nel centro di Busto Arsizio torna il “cubo della verità”, una manifestazione che si ripropone da maggio dell’anno scorso una volta al mese e che punta a sensibilizzare contro lo sfruttamento degli animali.
Il cubo è una manifestazione statica e pacifica, simile ad una performance artistica, che si svolge utilizzando un metodo che innesca la curiosità e l’interesse del pubblico. Gli attivisti sono fermi immobili in mezzo alla piazza con monitor e manifesti che mostrano le condizioni di vita degli animali negli allevamenti. «Questi eventi vanno molto bene perché il metodo è passivo, ovvero è la gente che si ferma a guardare per voler capire» spiega Davide Maccagnan, uno degli organizzatori insieme ad Annalaura Tognella e Daniele Aieta.
«Gli attivisti parlano con le persone e cercano di capire cosa provano nei confronti di quella realtà di cui molti non conoscono -continua-. Ci sono persone che si commuovono, persone che persino piangono perché ignoravano le realtà degli allevamenti. Questo fa cadere le resistenze ed apre un canale di dialogo propositivo, cosicché le persone capiscano il nesso tra quelle sofferenze e i prodotti di origine animale, e poter fare scelte sinceramente consapevoli».
L’appuntamento per Busto Arsizio è in piazza San Giovanni dalle 16 alle 19.
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