Agente positivo al Coronavirus, una squadra in quarantena a Malpensa
Protesta del sindacato autonomo Siap per le protezioni insufficienti, un tema sollevato anche in altri settori dell'aeroporto. Dalla mezzanotte di lunedì intanto chiude del tutto Linate
Un agente contagiato da Coronavirus a Malpensa e un’intera squadra della polizia di frontiera in quarantena. La notizia ha iniziato a girare da venerdì, ulteriore fronte di preoccupazione tra le centinaia di persone ancora al lavoro nell’aeroporto di Milano Malpensa e preoccupate per la mancanza di adeguati strumenti di protezione individuale.
Il caso del poliziotto positivo ha subito sollevato anche le proteste del sindacato. “Ci hanno proibito di usare guanti e mascherine, quelle che hanno dato ai capi turno, non sono state distribuite ai colleghi” denuncia il Siap, una delle sigle autonome di Polizia. “Adesso uno è finito all’ospedale e hanno messo in quarantena tutta la sua squadra compresi altri che hanno avuto contatti con questo povero ragazzo”.
“Sono stati dati i dispositivi di protezione individuale ai capi turno con divieto di usarli a meno che non ci si trovasse di fronte un caso conclamato di contagio – dice il segretario regionale, Dino Rizzi – Vietato usare anche quelli che i colleghi si compravano privatamente, per non ‘generare panico tra i passeggeri’“.
L’agente è in ospedale e l’intero turno – 18 persone – è ora in quarantena precauzionale.
Malpensa ormai è aperta per il cargo, legame che non si può interrompere
Il tema dell’aeroporto è delicato: a mezzanotte tra domenica e lunedì, anche formalmente, chiude Linate e Malpensa resta unico scalo Sea attivo. Arrivano ancora pochi aerei passeggeri, tra cui molti charter che riportano italiani che erano in vacanza in giro per il mondo. E soprattutto l’aeroporto di Malpensa resta operativo per le merci, legame indissolubile per diverse ragioni (prime fra tutte: il cibo, il medicale e il famaceutico).
Resta però alta la preoccupazione dei lavoratori, ancora troppo spesso sprovvisti di adeguate protezioni. Nel frattempo si è intervenuti almeno con nuove modalità organizzative, ad esempio sull’uso di spogliatoi e trasporti interni. Il sindacato Cub Trasporti ha distribuito invece moduli per contestare formalmente al datore di lavoro la mancata applicazione delle necessarie precauzioni.
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