Gli Who dal vivo erano insuperabili
E i loro esperimenti su disco non ne avevano diminuito la forza live
Chi era nel 1970 il miglior gruppo live al mondo? Fare queste classifiche lascia un po’ sempre il tempo che trova, ma che gli Who fossero almeno sul podio è fuori discussione! A pensarci bene c’era una sorta di “bipolarismo” nel gruppo: la band incendiaria nota per sfasciare tutto nei concerti (e nelle stanze d’albergo) era capeggiata da un intellettuale – lo chiamavano Professor Pete Townshend – che aveva in mente progetti musical-culturali d’avanguardia, di cui Tommy era stato solo l’inizio. E se allora qualcuno si aspettava che i concerti degli Who da lì in poi sarebbero stati la rappresentazione del gruppo da rock opera, Live at Leeds dimostrò che l’anima del gruppo era assolutamente intatta. Oggi abbiamo in CD la versione estesa a 14 brani del concerto – che in realtà furono due – ma inizialmente il disco comprendeva solo sei pezzi: tre cover, Substitute, Magic bus, una versione da 15 minuti di My Generation… e niente da Tommy. Penso sia un caso pressoché unico di live che non comprendesse pezzi dell’ultimo disco. Insomma, un concentrato di energia che era ben sintetizzato dallo slogan che poi li accompagnò: MAXIMUM R’n’B!!!
Curiosità: tornando al discorso delle classifiche, sono sempre dubbioso, ma se questo disco è stato eletto come il miglior live in assoluto della storia del rock in quelle di Rolling Stone, della BBC, di Q, dell’Indipendent e del Daily Telegraph… qualcosa vorrà pur dire!
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.