Lugano: due giovani accusati di aver dato fuoco a un autovelox
Hanno 20 e 22 anni e l'8 marzo avrebbero incendiato l'apparecchiatura nel tentativo di evitare una sanzione per eccesso di velocità
Due giovani sono finiti nei guai in Canton Ticino, perché sono stati accusati di aver dato fuoco a un radar semistazionario – un’apparecchiatura utilizzata dalle forze dell’ordine per sanzionare gli eccessi di velocità – che era posizionato sull’autostrada A2 nella zona di Pazzallo.
L’episodio avvenne lo scorso 8 marzo, ma oggi il Ministero Pubblico e la Polizia Cantonale hanno comunicato che nei loro confronti sono state avanzatele ipotesi di reato di incendio intenzionale e danneggiamento aggravato. L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore generale Nicola Respini.
Secondo le ricostruzioni, un 20enne cittadino brasiliano residente in Italia è stato l’autore materiale dell’incendio: avrebbe usato una bottiglia riempita di benzina per appiccare il fuoco per evitare che all’amico – un 22enne svizzero domiciliato nel Luganese – venisse sanzionato un eccesso di velocità rilevato dal radar. Il 22enne era comunque presente, così spiegano gli inquirenti, al momento dell’incendio.
I due giovani sono stati fermati: il 22enne dalla Polizia Cantonale mentre il 20enne – che era già ricercato – dagli uomini della Polizia della Città di Lugano. Ora dovranno rispondere delle accuse; il danno causato ammonta a circa 15mila franchi.
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