Cinque operai su una gru per chiedere i soldi che spettano loro
Protestano cinque lavoratori stranieri che scendono attorno alle 14 dopo la mediazione dei sindacalisti
Cinque operai su una gru per chiedere i soldi che gli spettano. Sono 4 kosovari e un giordano, dipendenti della "Terra Sabina", impresa edile bresciana impegnata nella costruzione del complesso residenziale San Quirico di via San Rocco a Cavaria. Questa mattina, mercoledì, sono arrivti dalla provincia di Brescia, dove vivono con addosso la disperazione di chi non sa più come pagare le bollette di luce e gas. Stamattina, 20 marzo, intorno alle 10, sono saliti su una gru all’interno dell’area di lavoro con un lenzuolo con su scritto "dateci i nostri soldi”.
Uno di loro è sceso per trattare. Sul posto sono arrivati anche carabinieri e vigili del fuoco, oltre al sindaco di Cavaria Alberto Tovaglieri. La ditta bresciana che stava costruendo il complesso di alcune palazzine per un totale di circa 80 appartamenti è in difficoltà economiche a causa del fallimento della società Castelli di Como che aveva subappaltato il subappalto ricevuto a sua volta dalla San Quirico di Mariano Comense: gli operai non percepiscono un euro da giugno e i lavori sono bloccati da alcuni mesi. Un’altra ditta dovrebbe subentrare per il completamento dell’opera, ma non ci sono certezze in questo senso.
Attorno alel 14 i lavoratori sono scesi dalla gru grazia alla mediazione di alcuni sindacalisti arrivati sul posto, mediazione che, oltre a convincerli a fare una scelta di buon senso, in parte è riuscita a sbloccare la situazione economica grazie alla decisione del commissario liquidatore della Castelli che ha promesso duemila euro a testa per i cinque lavoratori.
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