Furti a raffica, il sindaco: “Non lasciate le chiavi in auto”
L'abitudine di alcuni marnatesi di lasciare le chiavi inserite nelle proprie vetture ha permesso ai ladri di impossessarsene facilmente e ha costretto il sindaco ad emanare un avviso
Un inizio anno che per Marnate ha riservato un picco di furti di auto (ma anche di sole targhe) per strada e addirittura nei garage delle case. Per far comprendere quanto sia percepito il problema, a fine gennaio sul sito del Comune è apparso un decalogo di consigli della Polizia Locale (che trovate qui) per cercare di contrastare i ladri. «Sembrano regole banali- ribadisce il sindaco Elisabetta Galli – ma ci tengo a sottolinearle ancora una volta».
Tra i suggerimenti, oltre quello di far rete con i propri vicini di casa, ne spicca infatti uno che invita a non lasciare chiavi e telecomandi nelle auto: «Capisco che un cittadino a casa propria si senta libero di lasciare le chiavi all’interno della propria vettura, però forse in questo momento di incremento di furti sarebbe meglio aumentare le accortezze». Alcuni dei furti che si sono verificati, infatti, avevano in comune il fatto che le auto erano state lasciate aperte e con le chiavi inserite nel quadro.
Intanto si lavora a livello di forze dell’ordine lo stanno facendo i Carabinieri di Saronno), prima di tutto per cercare le motivazioni di questo picco di reati. Anche l’ipotesi di una connessione con i tristemente famosi “boschi della droga” a ridosso dell’abitato è al vaglio degli inquirenti.
«Non siamo l’unico paese preso di mira – continua Galli – ma in questi mesi abbiamo cercato di rispondere con un aumento del controllo del vicinato, arrivato ora a coprire 7 zone, e che nel futuro dovrebbe allargarsi. Non è comunque un periodo nella media, e quindi la nostra attenzione come amministrazione si è alzata: quando ci siamo insediati ci siamo accorti che gran parte delle telecamere disponibili erano fuori uso o comunque poco efficienti. Ci siamo attivati per ripristinarle, e in un paio di mesi dovrebbero essere operative tutte quante, sperando che possano essere d’aiuto per la polizia e un deterrente per i malintenzionati. Intanto ci teniamo in contatto costante con le forze dell’ordine, che mi aggiornano in caso di situazioni particolari».
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