» Invia una lettera

Blocco del traffico, «ecco perchè il mio comune non aderirà»

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

20 Febbraio 2007

Come tutti i miei colleghi della Lombardia sono stato invitato dal presidente Formigoni a disporre il fermo del traffico automobilistico nel territorio comunale domenica 25 febbraio.
Da sempre sensibile ed attivo sulle questioni ambientali, ho deciso con la mia maggioranza di non aderire alla richiesta.
Due parole sul mio Comune: Malgesso ha poco più di 1.300 abitanti, è attraversato dalla Ferrovia Milano-Luino e dalla Strada statale Vergiate-Besozzo. Il trasporto pubblico è limitato ai giorni feriali ed al solo servizio scolastico.
In queste condizioni ordinare il fermo del traffico significa chiedere ai miei concittadini di non muoversi da casa.
Compresi coloro che devono andare al lavoro, andare in visita ad un parente, avere un’urgenza di qualunque tipo.
Per non dire della difficoltà a far rispettare l’ordinanza. Gli ingressi nel Comune sono molti (compreso un incrocio semaforico tra la statale ed una provinciale), gli agenti di Polizia pochi e da condividere con altri 5 Comuni; inoltre interromperei il flusso veicolare proveniente da altri Comuni non aderenti creando notevoli disagi.
Non c’è però solo l’impraticabilità della soluzione.
Ci siamo domandati quale possa essere, al di là di un generico segnale d’allarme, l’efficacia comunicativa dell’azione richiesta dalla Regione.
Malgesso continuerà ad essere un Comune privo di trasporto pubblico, i camion continueranno ad attraversare il centro del paese mettendo a rischio l’incolumità dei pochi ciclisti ardimentosi, continueranno a non esserci alternative praticabili all’auto privata.
Il fermo domenicale non prefigurerebbe cioè alcuna soluzione: l’effetto comunicativo si paleserebbe privo di significato, scollegato come è dalla realtà dei fatti.

Da sempre, però, non mi piace dire solo no, preferisco immaginare proposte.
Mi è facile farlo ripercorrendo quanto sto facendo, da solo o con altri Comuni.
In Agenda21Laghi (www.agenda21laghi,it) abbiamo in corso un progetto di studio della qualità dell’aria, con l’obiettivo di fotografarne lo stato, valutarne la qualità, individuare le cause dell’inquinamento, proporre soluzioni.
Nel 2007 condurremo una campagna di campionamento sistematico in punti critici del nostro territorio. Il progetto sarà finanziato con fondi dei nostri bilanci comunali.
Da tempo stiamo costruendo insieme ad altri Comuni, all’Agenda21 provinciale, a singoli cittadini ed associazioni, un percorso perché il maggior numero possibile di Comuni del varesotto condivida un regolamento edilizio tipo che ponga al centro la sostenibilità energetica ed ambientale, sull’esempio dei regolamenti di Carugate, Corbetta, Morazzone, ed altri. Risparmieremmo così molte emissioni inquinanti per vivere meglio nelle nostre case.
Stiamo cercando sponsor per un progetto “Energia” di sensibilizzazione e formazione delle famiglie oggi alle prese con molte opportunità tecniche incentivate dal governo.
Stiamo costruendo un sistema di percorsi ciclo pedonali attraverso tutta l’area dei Laghi, con finalità turistiche e di mobilità dolce.

Sono progetti concreti, i cui esiti sono limitati solo dalle risorse disponibili.
Mi sembrano una traccia di ragionamento per tutti.
Per chi ha sensibilità sull’argomento e buona volontà potrebbero essere una base di lavoro utile. Potremmo certamente aggiungere altre idee: per esempio progetti per disegnare un sistema di trasporto pubblico leggero e flessibile adatto ai nostri territori, dove la molteplicità di sorgenti e destinazioni dei movimenti rende spesso inapplicabili modelli tradizionali. Disponiamo tuttavia di tecnologie pervasive di comunicazione, di sistemi informatici, di call-center. Un buon progetto potrebbe aiutarci a integrare queste potenzialità con piccoli mezzi in movimento, mobility management, car pooling, car sharing.
Che cosa c’impedisce di procedere più speditamente? Le risorse economiche e la volontà politica.
Allora pongo la domanda: non sarebbe infinitamente più efficace ed utile se le risorse politiche, comunicative ed economiche che vengono spese nel fermo del traffico venissero meglio impiegate a sostenere questi progetti?
Mi auguro che, come altre volte, un “no” aiuti a costruire le premesse per tanti “si”.

Fulvio Fagiani - Sindaco di Malgesso

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.