Blocco: inutile palliativo
25 Febbraio 2007
Buongiorno a tutti,
premetto che sono contrario al blocco domenicale del traffico in quanto inutile palliativo di una situazione ben più complessa.
Pensando alle otto ore domenicali a piedi (otto su 168…) mi viene in mente una persona che, dopo aver mangiato antipasto, tre primi, due secondi, contorno, formaggio, frutta e dolce, mette nel caffè il dolcificante per non ingrassare…
Così, in questa domenica di permanenza forzata in casa, trovo il tempo per scrivere a tutti voi; dico tutti perché questa mail è indirizzata ai consiglieri comunali di ogni schieramento politico che hanno deciso di essere contattati anche via mail dai propri cittadini.
Scrivo a tutti perché considero il blocco del traffico un problema “trasversale” all’arco costituzionale.
Scrivo ai consiglieri comunali della mia città perché sul sito regionale la ricerca delle mail (che non ho trovato) è peggio della caccia al tesoro.
Così mi sono messo a fare qualche ricerca su internet ed ho scoperto che:
1) La qualità dell’aria in Lombardia negli ultimi dieci anni è in continuo miglioramento.
2) Mentre in Lombardia si stanno demonizzando le auto diesel (si parla di divieto di vendita di auto diesel), le normative europee in fatto di inquinamento privilegiano le auto con minori emissioni di anidride carbonica. E sapete quali sono? Già, le auto diesel.
3) Nelle ultime giornate di blocco totale le sostanze inquinanti non sono mai calate, anzi a volte sono addirittura aumentate (e se oggi diminuiscono è SOLO grazie alla pioggia, mica al blocco).
4) Nei periodi transitori i sistemi termici funzionanti a metano producono la stessa quantità di IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici, già il nome fa venire la tosse) dei sistemi tradizionali. Si, ma cosa si intende per periodo transitorio? Accelerazioni o comunque ogni variazione di pressione dell’acceleratore delle auto a metano, per esempio; accensioni e spegnimenti delle caldaie a metano, tanto per fare un altro esempio.
5) Lo sapete che esiste un prodotto che, miscelato alle comuni sostanze cementizie, permette di abbattere del 50% o più ossido di azoto, inquinanti organici ed inorganici? Attenzione: NON arriva da qualche laboratorio ultra segreto della NASA o dell’Area 51, macché! L’hanno inventato in Italia, lo produce la Italcementi ed è già stato sperimentato con successo a (se non ricordo male) Sesto San Giovanni.
Motivo della mail? Semplice: che si faccia qualcosa!!!
Che si faccia qualcosa per ridurre le assurde domeniche di “arresti domiciliari”.
Che si faccia qualcosa, meglio ancora, per prendere provvedimenti realmente seri e generali, che includano anche il trasporto pesante e il riscaldamento sia industriale che privato.
Che si faccia qualcosa, magari partendo proprio da Busto, per verificare la reale efficacia del prodotto Italcementi.
A volte la soluzione più efficace non solo è la più semplice, ma è anche dietro l’angolo…
Grazie per l’attenzione e cordiali saluti



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.