» Invia una lettera

Cattivi maestri e cattivi giornalisti

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

1 Marzo 2007

Gentilissima ed intelligentissima signora Palombelli,
chi le scrive sono tre insegnanti elementari che, alle ore 21.20 del 27 febbraio, si sono ritrovate, allibite e incredule, a riascoltare il suo editoriale: “Chi salva i nostri figli dalla scuola?”, mandato in onda dal Tg5 delle 20.00 dello stesso giorno, come commento al gravissimo episodio della maestra “taglia-lingua” di Milano.

Di fronte alle sue accuse, così arroganti,nei confronti di tutta la classe insegnante, ci è venuto naturale l’istinto di difenderci e di difendere chi, come noi, svolge il proprio lavoro con coscienza e passione, nonostante da tutte le parti si cerchi di screditare, gettando melma, la nostra professionalità.
CHI SALVA LE INSEGNANTI DALLE PERSONE COME LEI, SIGNORA PALOMBELLI?

E chi salva gli alunni, piccoli e grandi, dalle idee che le persone come Lei, grazie al Dio Televisione, diffondono?
Grazie alle persone coma Lei, si è fatta strada la concezione di una scuola “luna-park”, parcheggio, ente assistenziale multifunzione, dove gli insegnanti sono trattati peggio di una colf ad ore, sia dal punto di vista umano, sia economico, e dove la scuola deve intrattenere, divertire, dare asilo e le sue vere funzioni, educazione ed istruzione, sono le materie opzionali.
Grazie alle persone come Lei, che ammiccano tolleranti quando due studenti vengono sorpresi a scuola mentre “scopano” in classe, e che invece sparano a raffica contro tutti, quando l’accusata è una maestra, ci ritroviamo a combattere una battaglia in più, oltre a quelle che la nostra professione ci pone ogni giorno nella scuola di oggi: la presunzione.
La presunzione di chi parla senza conoscere quello che dice, se non per sentito dire, di chi non è mai entrato in una scuola elementare davvero, spiando magari da una finestra di un’aula, ciò che di meraviglioso accade ogni giorno, nonostante tutto, nonostante appunto le persone come Lei che parlano, parlano, accusano e giustificano.

Istituiamo, sì, un centro antiviolenza in ciascuna scuola, contro la maestra “taglia-limgua”, che ha commesso un atto gravissimo ed ingiustificabile, nessuno lo mette in dubbio.
Ma, alla pari, istituiamo un centro di controllo sulle persone come Lei, che si permettono di insinuare in ogni genitore, in ogni bambino, l’idea che tutte le insegnanti siano una massa di persone insoddisfatte, frustrate, ignoranti e violente.
In ogni ambiente si trovano le “mele marce”, nel suo no?
E crede che un cattivo giornalista faccia meno danni di un cattivo maestro?

Anna DeMatteo, Vittoria Passera, Gabriella Chiozza

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.