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Concorso scuola, una vergognosa odissea

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4 Giugno 2020

La vergogna continua…

2017
Il 31 maggio 2017 entra in vigore il Decreto legislativo 59/17
…Potranno parteciparvi tutti i docenti in possesso dei titoli di studio richiesti e di almeno 24 crediti in settori formativi (24 CFU)…
Il concorso prevede due prove scritte e una prova orale.
E tutti a fare i CFU! (pagare 500€, studiare, andare a fare gli esami. Io li ho fatti a Genova…, quando era il posto più vicino disponibile)
Di nuovo una matricola… insieme a colleghi anche di 50 e 60 anni, tuttora precari.

2018

Inoltre, chi supera tutte le prove concorsuali, ossia ottiene anche il punteggio minimo per ciascuna delle 3 prove (2 prove scritte e 1 prova orale) consegue l’abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso (art. 1, comma 6).

2019
Superamento concorso scuola 2019: non ci saranno idonei ma solo vincitori abilitati
In altre parole il superamento di tutte le prove, mediante il conseguimento dei punteggi minimi previsti (7/10), costituisce abilitazione all’insegnamento per la classe di concorso per la quale ci si candida.

Al Decreto Legislativo n. 59/2017 è stata apportata la seguente modifica “Il superamento di tutte le prove concorsuali, attraverso il conseguimento dei punteggi minimi di cui all’art. 6, costituisce abilitazione all’insegnamento per le medesime classi di concorso”.

2020
Ecco che per magia cambiano le regole. Ma tanto abbiamo già pagato e fatto mesi di università.

La seconda parte della procedura per ottenere l’abilitazione: serve un anno di supplenza almeno al 30 giugno

E chi non ha la possibilità di fare la supplenza (perchè insegna!!) come ottiene l’abilitazione?

Sono in ballo da circa 10 anni con questi buffoni. L’ultimo concorso del 2012 ho fatto “l’errore” di non fare ricorso. Ho scoperto solo dopo che nessuno ha nemmeno corretto il mio esame, del quale ero certo di aver preso almeno 7/10. Pagavano i correttori un euro ad esame. Ecco perchè la maggior parte non sono nemmeno stati corretti se non a fronte di un ricorso.
La vergogna continua. Sono fortunato perchè per ora il lavoro ce l’ho, ma quante persone dopo anni e anni sono ancora sotto scacco col timore di predere il proprio posto?
Allo stato fa molto comodo. Insegnanti che lavorano con il terrore di essere mandati via in ogni momento perchè non hanno questo fantomatico pezzo di carta che di fatto non attesta nulla!!! Solo burocrazia dalla quale è impossibile venire fuori.
Su questo ormai tante persone lucrano e addirittura lavorano. Con i nostri soldi!
All’estero (esempio Bulgaria) per la modica cifra di 5500€ più IVA si può fare tutto online.
In italia ci sono pubblicità di ricorsi a pagamento da tutte le parti. Ti colleghi, compili il form e paghi per provare a fare ricorso, senza la minima garanzia.
Insegno ormai da 13 anni e la gratificazione di studenti, famiglie e colleghi fortunatamente supera e di parecchio queste fesserie.

Alberto Vis, ingegnere e professore di matematica, informatica e fisica della Scuola Europea di Varese

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