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Della Destra a Saronno e altrove

Elezioni Saronno 2020
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6 Ottobre 2020

Caro direttore

i dati delle elezioni saronnesi vanno considerati, pur nella loro specificità, in un contesto più ampio, cioè quello dei risultati conseguiti in generale dalla Destra nell’intero territorio lombardo. Numericamente sono piuttosto deludenti, avendo consegnato alla Sinistra non solo la città degli amaretti, ma anche le più popolose Legnano e Lecco. Queste mie osservazioni sono peraltro estendibili a molti altri comuni italiani fuori della Lombardia, che hanno parimenti visto la prevalenza dei candidati di sinistra. Si è insomma avuta la sgradevole impressione che l’onda di piena del consenso popolare nei nostri confronti si sia infranta sui muri dei municipi, e sia cominciata la risacca.

Probabilmente ciò non è vero: la maggior parte della popolazione ha ben fermo il sentimento di un governo nemico, che fomentando l’invasione trapianta pezzi di Africa sul territorio nazionale, che mette in libertà i delinquenti, premia i fannulloni e opprime chi lavora sotto una marea di tasse e una burocrazia arcigna e inefficiente. Fatto sta, però, che i candidati della Destra non hanno saputo farsi interpreti credibili di questo sentimento, e ora dobbiamo necessariamente chiedercene il perché, se non vogliamo che questa tendenza si accentui.

Una prima osservazione riguarda il tipo di selezione della classe dirigente in uso dalle nostre parti. Se il criterio è quello del privilegiare il mediocre più obbediente, non si andrà lontano. Se è quello dell’amico disoccupato da stipendiare, neppure. Certo con tali sistemi i circoli e le sezioni si controllano agevolmente, e l’ideale della calma piatta e ossequiosa sarà facilmente realizzato. Ma è questo un ideale nostro?

Una seconda osservazione si può fare circa una certa timidezza nel manifestare i nostri valori. Che certamente devono essere declinati con modalità attuali, ma nel loro nucleo sono sempre quelli: Dio, Patria, Famiglia, Ordine, Lavoro, concordia sociale, unicuique suum. La stessa attività amministrativa deve essere continuamente riannodata ad essi, per non ridursi a piccolo cabotaggio quotidiano, a mera gestione di tombini e caditoie. Tutto ciò senza dare ascolto a quelli che invitano ad essere una Destra “presentabile” “europeista” “dialogante” ecc. ecc. Costoro hanno un duplice scopo: dividere il fronte avversario e favorire la nascita di una Destra che sia simile alla Sinistra, da tenere al guinzaglio e premiare elargendo qualche osso ogni tanto.

Terza e ultima: senza la capacità di mediare idee e programmi attraverso una solida cultura non si va da nessuna parte, anzi si perde anche quando si vince, come è sempre successo dal dopoguerra in poi e come accade ora che la Sinistra è minoranza nel Paese ma maggioranza in parlamento. È grazie alla cultura che si conferisce dignità pubblica al messaggio politico, ma la lezione gramsciana dalle nostre parti non è mai stata compresa, e così gli uomini di intelletto che da noi non mancano non sono supportati e valorizzati dai partiti di riferimento, e parlano e scrivono e operano come dei clandestini.

Tornando a Saronno, probabilmente è stato un caso limite di insipienza politica e umana. Un’ esperienza amministrativa che era iniziata sotto i migliori auspici, e sulle ali del più diffuso e sincero entusiasmo, è naufragata in un mare di opportunismi, prepotenze, slealtà, conciliaboli occulti, colpevoli acquiescenze, servilismi, inganni. Se questa è la Destra, hanno pensato gli elettori, allora è meglio votare a sinistra.
E così è stato.

Alfonso Indelicato – ex consigliere comunale a Saronno

Commenti

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  1. Avatar
    Scritto da Felice

    La invito a rileggersi gli articoli 7-8 della Costituzione e le ricordo che l’Italia è uno stato sulla carta LAICO.
    Quindi dalla sua lista : Dio, Patria, Famiglia, Ordine, Lavoro, concordia sociale….depenniamo pure Dio e lasciamo il resto ….magari con un altro ordine.
    Mi piace che li declinate come i vostri valori quando nella realtà li calpestate uno ad uno:

    – Patria: credere nella patria implica rispettare la patria e le sue leggi…ma soprattuto implica pagare le tasse altrove…questo caratterizza la destra italiana sempre pronta a partorire condoni di ogni risma pur di far piacere allo zoccolo duro elettorale composto da evasori di ogni risma.

    – Famiglia: la usate nelle piazze insieme alla Bibbia che leggete appassionatamente attaccando minoranze ed omossessuali giusto perchè fa da audience riempitivo….poi però ve ne dimenticate nelle aule di governo. I partiti che più hanno riformato per venire incontro alle famiglie e alle loro spese sono stati storicamente quelli di sinistra…..se lo ricorda il buon Bersani e Renzi per non andare tanto indietro nel tempo…ne avranno avuti di difetti ma almeno ogni tanto qualche riforma da loro usciva.

    – Ordine: ecco la solita atavica questione…non consegnate il paese alla sinistra sennò ci sarà caos e anarchia….le confido un segreto: anche a quelli di sinistra piace ordine e rispetto delle regole. Le confido un’altra cosa: sa che ci sono stati più rimpatri ed espulsioni durante i governi di centro-sx rispetto al governo con Salvini ministro dell’interno? eh ma non si dica troppo in giro….

    – Lavoro: storicamente durante tutti i governi di centro destra abbiamo assistito a proclami al rialzo….creeremo 2 milioni di posti di lavori, anzi no 5, 10, 15….niente è stato fatto. L’unico lavoro in questo paese si crea mettendo mani a due cose:
    – equità fiscale senza invocare soluzioni placebo come flat-tax e robe simili
    – lotta all’enorme evasione (cosa che la destra non ha mai voluto nè tantomeno cercato e guarda caso appena governava cambiavano subito i vertici di Agenzia Entrate e GdF con persone più compiacenti)
    – semplificazione normativa (problema sia di Dx che di Sx)….a noi ci piacciono leggi complesse ed articolati in cui annegare la nostra innata capacità di eluderle.

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