“Draghi intervenga per la prevenzione alle droghe”
20 Febbraio 2021
Il nuovo Governo Draghi deve rendersi conto che il Testo unico sulle droghe non ha minimamente contribuito a scalfire il mondo della criminalità, ma ha solo rovinato giovani vite (il piccolo spaccio spesso è in mano a tossicodipendenti).
La stretta attuata sulle droghe finora ha fallito il suo compito, il fenomeno va analizzato nel suo complesso più ampio e articolato. Sulle droghe la repressione è importante, ma ancora più importante è la prevenzione: perché quello della droga è un mercato e, come tutti i mercati, c’è un’offerta se c’è una domanda. Dunque va ridotta la domanda.
Il nodo cruciale è come ridurre la “domanda”: non esistono progetti di prevenzione strutturati, non esistono progetti di prossimità con educatori di strada che sappiano supportare o orientare ed il lavoro nelle scuole è pressoché inesistente.
La risposta dello Stato deve essere forte ed integrata: prevenzione, riduzione del danno, contrasto del traffico, cura e recupero non possono più essere pensati da soli, serve un tavolo integrato in cui gli operatori di polizia discutono con gli operatori del territorio, dei Sert e delle comunità.
Andrea Zirilli



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