Eccellenza lombarda?
21 Novembre 2020
Gentile redazione,
Questa è la cronistoria di un’organizzazione approssimativa
28/10/20
Inizio la giornata accusando mail di testa. Nella mattinata inizio a starnutire e qualche colpo di tosse. In tarda mattinata avverto i sintomi dell’influenza. Vado a casa (vivo da solo) ed inizio la quarantena. Alla sera il mal di testa è aumentato molto ed anche la temperatura corporea è aumentata.
29/10/20
Un senso di malessere diffuso, il mail di testa è continuato la notte e ho dormito poco. I sintomi aumentano. Sospettando il Covid sfrutto l’opportunità offerta dalla ditta con cui collaboro e prendo appuntamento per effettuare un tampone oro-faringeo presso un laboratorio privato per il giorno 31.
30/10/20
Un’altra notte con mail di testa e poco riposo. La temperatura aumenta ma gusto e olfatto sono regolari. Nessuna difficoltà respiratoria. Chiamo il Medico di famiglia, la informo riguardo la situazione e mi prescrive Tachipirina 1000. La aggiornerò una volta ricevuto l’esito del tampone.
31/10/20
Grazie alla Tachipirina la temperatura è scesa così come si è attenuato il mal di testa. Mi reco presso il laboratorio privato per effettuare il tampone.
03/11/20
Finalmente ricevo esito tampone: positivo. Avviso immediatamente il mio Medico che appura io non abbia problemi di gusto, olfatto e respiratori. Mi indica che ATS mi contatterà per la quarantena. Lo stesso Medico ha in cura i miei genitori: chiedo se anche loro debbano fare il tampone avendoli incontrati 2 giorni prima della comparsa dei sintomi, mi indica che oramai sono passati 9 giorni se non hanno avuto sintomi è inutile metterli in lista per un tampone che richiede una attesa di qualche giorno, si raccomanda che stiano a casa. Identica risposta alla mia fidanzata dal suo medico: alla obiezione di poter essere asintomatica, con un figlio che periodicamente vede il padre (separato) risponde che è inutile sovraccaricare il sistema in un momento come questo.
05/11/20
Mi aspettavo di essere contattato da ATS. Sapevo che il tracciamento è parte fondamentale nella lotta al Covid, ma nulla accade. Vorrei attivare Immuni, che avevo installato quasi subito durante la prima ondata, ma verifico che questo possa essere fatto solo se abilitato da un operatore ATS. Cerco sui vari siti web ma non trovo nessuna indicazione su un numero da poter chiamare, anzi trovo testimonianze di altre persone che non possono proattivamente chiedere l’attivazione di Immuni, solo se vieni contattato da ATS. Nessuno mai mi chiamerà ed alla fine passati troppi giorni non avrà più senso.
09/11/20
Oramai da 4 giorni non ho più sintomi. Avviso il Medico che provvede a mettermi in lista per il 2° tampone presso una struttura pubblica, indicandomi che sarò contattato da ATS per l’appuntamento (ATS non ha ancora mai contattato.
10/11/20
Mi arriva un SMS da ATS Insubria con l’invito di collegarmi ad una pagina web dove posso scaricare il mio certificato di quarantena obbligatoria (adesso?!) e compilare un modulo per segnalare i contatti stretti da tracciare: ma che senso ha segnalare altre persone dopo 11 giorni dal primo tampone??? Tra l’altro, anche se altrettanto inutile oramai, ancora nessuna possibilità di parlare con qualcuno per attivare Immuni…
11/11/20
Altro SMS da parte di ATS che mi comunica appuntamento per il 2° tampone per il giorno 13/11/2020 alle ore 12:07 (che precisione…)
12/11/20
Altro SMS come promemoria…
13/11/20
Mi presento presso il punto di prelievo indicato modalità drive-in, con una decina di minuti di anticipo giusto per sicurezza. Ero già pronto a fare coda: 1,5 ore. Tutto sommato neanche esagerato.
14/11/20
Al mattino ricevo una telefonata da ATS Insubria: una operatrice mi contatta per fissare appuntamento per secondo tampone… Ma come io l’ho già fatto ieri… “Ah, ci scusi ma sa a noi non passano dati aggiornati…” no comment.
Alla sera comunque ricevo via email l’esito: negativo! Bene, quarantena finita!
17/11/20
Alle Iene fanno vedere un servizio che parla del plasma iperimmune: un appello a tutti quelli che sono guariti per andare a donare. Non ci avevo pensato. Lo voglio fare anche io.
18/11/20
Cerco sul web come fare per donaraione nella mia zona. Dopo un po’ di ricerche trovo una pagina della Regione Lombardia con il programma regionale per la raccolta del plasma iperimmune: “devono comunicare la propria disponibilità al Reparto che li ha avuti in cura o all’ATS che li ha posti in quarantena”. Ok, ma come??? Nessuna indicazione chiara. Dopo averne parlato con un amico che vuole fare la stessa cosa, mi fornisce il numero del centro trasfusionale di Varese. Bene lo chiamo subito, ma devo fare parecchi tentativi, sempre occupato. Riesco a parlare con un operatore che mi indica di lasciare tutti i miei dati e verrò ricontattato successivamente perché in quei giorni sta chiamando un sacco di gente. Molto bene! Allora ci sarà una buona disponibilità!
21/11/20
Ore 18:00. Nessuno mi ha più ricontattato per la donazione del plasma.
Ma non c’è un bisogno urgente?!?



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