» Invia una lettera

Foibe, non fu pulizia etnica

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle
Loading...

18 Febbraio 2007

Egr. direttore,

una volta tanto mi trovo d’accordo con Eros Barone, autorevole storico di estrazione marxista, quando afferma, riferendosi al dramma delle Foibe, che “non fu pulizia etnica”. Infatti nelle cavità carsiche furono gettati i fascisti e tutti coloro che, in qualche misura, con il fascismo e la Repubblica Sociale avevano un legame (funzionari statali, forze dell’ordine, militi della Decima Mas, bersaglieri del battaglione Mussolini, Guardia di Finanza e semplici simpatizzanti o iscritti al Fascio), prelevati nottetempo dalle loro abitazioni sulla base delle famigerate liste di proscrizione, alla cui compilazione contribuirono diligentemente i comunisti locali.

E’ chiaro che poi, nella concitazione e nel generale clima di impunità che si andò a creare, nelle Foibe ci fini di tutto, anche vittime di vendette personali e perfino qualche comunista nostrano che ebbe un sussulto di amor patrio. Ma la causa delle Foibe, come del resto della caccia al fascista che si scatenò nel resto del nord d’Italia dopo il 25 aprile, fu l’odio ideologico verso il fascista e non verso l’italiano in quanto tale, altrimenti il numero delle vittime sarebbe stato molto maggiore.

Grazie per la consueta ospitalità e cordiali saluti.

Gianfredo Ruggiero, Presidente del Circolo culturale Excalibur

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.