Una foto di grande speranza
19 Aprile 2020
Caro direttore
la foto vincitrice del “World Press Photo 2020”: un bambino illuminato dalla torcia dei telefonini che recita una poesia, davanti ai suoi compagni in Sudan. Questa foto in questo momento, ha una grandissima profondità di sentimento.
La poesia è stato il primo palcoscenico di ciascuno di noi: il salone, dove abbiamo recitato la poesia di Natale, davanti al primo amorevole pubblico che era quello dei nostri familiari, o il banco di scuola davanti ai nostri compagni di classe e la nostra maestra.
Picasso diceva che “tutti i bambini sono degli artisti nati; il difficile sta nel fatto di restarlo da grandi”. Essere artisti significa principalmente mantenere viva la capacità di emozionarsi sempre, di non lasciarsi sopraffare dal cinismo dell’età adulta.
Questa foto, ci dona un grande messaggio di speranza: in un momento pieno di violenza e conflitti, si è scelta una foto che ispira serenità e spensieratezza, in un momento in cui i nostri figli sono privati della libertà di stare con i loro amici per tutelare la loro salute, si è scelta una foto che annulla ogni distanza.
La durata prolungata dell’isolamento, la mancanza di relazioni, sono elementi che pesano sulla percezione della realtà dei nostri figli che oggi più che mai desiderano tornare a scuola e stare più che mai vicini. Come in questa foto, dove il metro di distanza è solo un lontano ricordo.
Andrea Zirilli



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