I problemi della viabilità nel Luinese
15 Febbraio 2007
Egr. Direttore,
Dopo aver partecipato, fattivamente, ma senza possibilità d’intervento, al convegno organizzato dell’UPEL presso il Collegio “DE FILIPPI” di Varese in data 10.02.07, in presenza dell’Ass.Reg. CATTANEO, mi permetto, di formulare le seguenti considerazioni obbiettive su posizioni non trattate:
– Connessione autostrada MI / VA – Canton Ticino
Questo collegamento potrebbe costituire uno degli elementi qualificanti a livello di trasporti su gomma. Non é infatti assolutamente sostenibile la condizione che vede le valli prealpine costituire ancora un ostacolo difficilmente sormontabile.
I passi doganali con la vicina Confederazione Elvetica potrebbero drenare, entro una pluralità di punti, il traffico veicolare senza aggravare le situazioni nei centri nodali; purtroppo le potenzialità oggi in essere sono vanificate dalla impossibilità di collegamenti con la rete autostradale esistente (vedere mancanza collegamento diretto Varese-Monte Ceneri).
E’ questo uno dei casi emblematici: le risorse economiche sono impiegate in modo discontinuo, per singoli interventi parziali che non riescono a collegarsi tra di loro.
Per rimanere anche solo in ambito provinciale non é chi non veda come il collegamento Autostrada Varese – Gazzada – Ponte di Vedano – Gaggiolo sia tipico di una situazione che certamente non é più sostenibile o giustificabile.
Anche in questo caso si potrebbe, da subito, ottimizzare e riqualificare in sito quanto esistente intervenendo, con la decisione necessaria, in quei due – tre punti nodali che, oggi, sono i veri ostacoli alla fluidificazione dei collegamenti.
– Riqualificazione e prolungamento della superstrada Vergiate / Besozzo / Valcuvia / Luino
Ponendosi come prioritaria l’ottica di parcellizzazione delle correnti di traffico su una pluralità di itinerari, non può essere assolutamente sottovalutata l’opportunità di collegamento diretto tra il Luinese e quindi la riviera del Gambarogno (CH) e la nuova infrastruttura aeroportuale.
Il Piano d’Area non ne fa minimamente cenno ma é sufficiente anche un semplice sguardo alle cartografie tematiche per leggere chiaramente come da Luino sia estremamente corretto pensare ad un collegamento con Malpensa.
Anche in questo caso, senza ipotizzare nuove aste autostradali (anche se opportune), la razionalizzazione ed il completamento di quanto esistente (sarebbe opportuno semplicemente ampliare le corsie di mt. 1,00, fattibile senza espropri nel 90 % delle situazioni), il totale sfruttamento delle risorse già sul territorio potrebbe comportare la creazione di una nuova linea nord – sud la quale, opportunamente interallacciata con gli altri interventi, verrebbe a costituire una alternativa a livello territoriale ai collegamenti prima con la A4 e poi anche con la Milano – Genova, con lo scavalcamento integrale della metropoli milanese (si fa presente che tramite tale via, si risparmierebbero, sia a livello autostradale, che ferroviario, c.ca 40 km. A tutto vantaggio del PIL e del mancato inquinamento).
Poter congiungere anche la mobilità di livello regionale – non solo sovrapponendola ai tratti autostradali ma sfruttando al meglio quanto già sul territorio – consentirebbe di affrontare la problematica di collegamento tra l’uscita autostradale di Besnate con la super strada di Malpensa secondo altre ottiche.
Una tale previsione consentirebbe, inoltre, di valorizzare le risorse turistiche della sponda lombarda del Lago Maggiore, anche in funzione di una futura me non remota entrata in funzione dell’idrovia Locarno-Venezia che, potrebbe costituire un fattore evolutivo dell’intero bacino del Lago Maggiore.
Certi di una obbiettiva valutazione della presente e di un favorevole sviluppo dei cocetti enunciati, colgo l’occasione per porgere i miei più cordiali saluti.
Con Osservanza



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