Il Nord dimenticato
14 Febbraio 2007
Gentile direttore,
il Governo Prodi, con la Finanziaria 2007 ha assunto
cinquecentomila (mezzo milione!) di “precari” facendoli diventare statali a tempo indeterminato, nonostante questi siano stati scelti senza concorso: alla faccia dei nostri ragazzi che studiano, si mettono in fila, e non passano mai. Bell’esempio di “equità”. Con questo passaggio l’Italia è arrivata a cinque milioni di dipendenti pubblici. L’Inghilterra, la Francia, la Germania, tutte con più abitanti dell’Italia ne hanno poco più di due milioni. Inutile dire che i dipendenti pubblici non sono in eccesso a Varese o dalle nostre parti. Basta ricordare che la Regione Lombardia ha duemilatrecento dipendenti e che
la Regione Sicilia (con metà abitanti) ne ha ventiseimila (dieci volte di più). O che la Lombardia ha cinquecento guardie forestali e la Sicilia, con lo stesso territorio, ne ha cinquantamila (cento volte di più!).
L’Italia “fattura” millecinquecento miliardi di euro, il famoso Pil. Raccoglie circa seicentocinquanta miliardi di tasse e contributi vari (75% al Nord). Fa poi un’ulteriore “buco” di cinquanta miliardi di euro (il famoso 3% di deficit su Pil). Peccato che la Lombardia
invece, abbia un “attivo” di cinquanta miliardi di euro (differenza tra quanto i lombardi pagano e quanto ricevono complessivamente dallo Stato). Altri cinquanta miliardi li avanzano i veneti, i friulani, parte dei piemontesi e degli emiliani. Insomma il Nord ha un avanzo primario di cento miliardi di euro (euro più euro meno). Questo significa che l’Italia che prende dal Nord un avanzo attivo di cento
miliardi e riesce ad avere alla fine un buco di cinquanta, spende ogni anno centocinquanta miliardi di euro in più rispetto a quelli che riscuote. Sarà più chiaro a tutti, adesso, con che soldi si pagano le guardie forestali della Sicilia, della Calabria, le sedi a New York della regione Campania, la sanità del Lazio e tutte le altre cose di
cui ogni giorno ognuno di noi si lamenta.
Non contento, nella riunione di Caserta il governo Prodi ha deciso di distribuire quasi tutti al sud i 123 miliardi di euro disponibili (fondo per lo sviluppo e fondi europei) nell’arco dei prossimi 7 anni.
Come se non bastasse il Governo Prodi ha preso in giro i contribuenti dicendo che avrebbe abbassato le imposte: invece alla prova della busta paga di gennaio è emerso che non è cambiato nulla per milioni di impiegati ed operai ed
anzi a breve arriveranno le addizionali IRPEF dei Comuni insieme ai bilanci da approvare entro fine marzo per far fronte ai pesanti tagli nei trasferimenti statali (oltretutto spacciati per federalismo fiscale). Povero Nord!
Cordiali saluti



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