Io gallaratese ora me ne vado!
16 Febbraio 2007
Egr. Direttore,
vorrei rendere pubblico il mio “disappunto” per quanto ho letto: ma come, invitiamo Gigi D’Alessio, i Pooh, facciamo la Fondazione culturale inneggiando al rinascimento gallaratese, costruiamo fontane, facciamo nuovi spartitraffico in via Vespucci/viale Lombardia per facilitare la viabilità del nuovo Centro Commerciale, aumentiamo il costo del parcheggio in Centro (me ne sono accorto solo io? i commercianti no?) mentre si incominciano le opere per un parcheggio sotterraneo sotto il Centro della Gioventù, ci prepariamo a spostare un monumento in piazza Risorgimento rivoluzionando la circolazione (già la Giunta Luini ci aveva provato, salvo rinunciare visto il caos), e adesso mi tocca leggere “Caravati spiega: «Abbiamo aumentato l’Irpef per aumentare i servizi»”? Sono i costi per minori, anziani, scuola, servizi sociali e vigilanza urbana ad incidere sulle spese? No, Direttore, non ci sto.
Meno acqua in piazza san Lorenzo, meno stelle in piazza Garibaldi.
Sarà una ricetta qualunquista, ma qualcosa di quello che sta accadendo a Gallarate non mi torna e mi sento bruciare un po’ la parte anatomica su cui siedo.
Sono nato, cresciuto, vissuto a Gallarate, fiero di essere gallaratese, ma adesso no.
Da alcuni mesi vivo a Cassano senza aver spostato la residenza, dopo quello che ho letto ieri lo farò. E voterò Uslenghi.
Chiedo scusa per lo sfogo, e La ringrazio per l’attenzione.



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