Meglio il mondo capitalista
14 Febbraio 2007
Nella lettera di Gianni Mentasti, infarcita di dichiarazioni apodittiche, si deplora la presa di posizione del presidente della repubblica contro l’antisemitismo e quindi contro l’antisionismo. Si dice che vari personaggi della cultura sono islamofobici, perchè criticano il mondo islamico, ma lo stesso titolo di “fobici” non viene dato a chi critica il mondo sionista. Ergo solo chi critica Israele lo fa in maniera legittima, mentre chi fa altrettanto con gli arabi non è legittimato.
Tali affermazioni denotano una persistente disposizione d’animo di chi vive nella convinzione di essere nel giusto, senza sbavature o autocritiche, e mi pare di poter dire che il suo modello di anticapitalismo e antimperialismo si rifaccia (non se ne conoscono altri) a quei complessi di miseria, sporcizia e paura, passati alla storia con il nome di democrazie popolari. Quindi al Signor Mentasti, che
ci prospetta una vita fra i miasmi dello stato di polizia, diciamo no grazie, abbiamo già avuto esperienze del genere nel famoso ventennio, proletario e antiplutocratico, preferiamo vivere nel mondo capitalista, ove peraltro milioni di disperati, in gran parte islamici, approdano
anche a costo di morire, con la speranza di viverci decentemente.



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