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Rifondazione e Ulivo, ecco la storia

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28 Febbraio 2007

Egregio direttore,
in qualità di consigliere comunale di Rifondazione Comunista a Malnate mi sento chiamato in causa dall’ultima lettera del sig. Bernabé (26/02/07) nella quale afferma che:
– Il PRC ha scelto di correre da solo
– il PRC “non conta assolutamente niente”
– “l’Ulivo, senza il PRC, ha governato benissimo”.

Non so se il sig. Bernabé sia di Malnate comunque, almeno per quanto riguarda la sua prima affermazione, dimostra di essere poco informato sugli avvenimenti malnatesi.
Tenterò un breve riassunto dei rapporti tra Rifondazione e Ulivo a Malnate.

(Preistoria)
Nel 1997 Ulivo e PRC hanno vinto le elezioni con un alleanza che si basava su un programma condiviso.
Un anno dopo quest’alleanza si rompeva perché le scelte portate avanti dall’Amministrazione erano in totale contrasto con il programma.
Chiara era stata l’affermazione di un componente dei DS:”il programma serve per le elezioni, dopo diventa carta straccia!”.
Forse il sig. Bernabé pensa che, essendo PRC una minoranza, avremmo dovuto accettare il cambiamento del programma e continuare ad appoggiare l’Ulivo.
Noi pensiamo invece che il programma, col quale avevamo vinto le elezioni, dovesse essere portato avanti anche e soprattutto per rispetto verso i cittadini che ci avevano votato.

(Storia)
Nonostante questi avvenimenti, nel 2002 ci sono stati diversi incontri tra una delegazione del PRC ed una dell’Ulivo (se non ricordo male 4) che hanno portato entrambe le parti, vista la grande distanza sui programmi, a decidere di presentarsi alle successive amministrative con liste proprie.
Come disse il candidato sindaco del centro-sinistra in un intervista apparsa su Varesenews durante la scorsa campagna elettorale: “Un accordo era davvero impossibile? «Purtroppo sì – risponde il sindaco uscente – e per noi è motivo di rammarico, ma i punti di contrasto erano davvero troppi e quindi ognuno ha preso la sua strada».”
Questo dimostra che non è stata una nostra scelta presentarci da soli alle passate elezioni ma la conseguenza di una visione diversa delle cose da fare.

Il PRC “non conta assolutamente niente”?
Siamo consapevoli che il nostro ruolo di opposizione non ci permette di ottenere chissà quali risultati.
Siamo però abbastanza soddisfatti di quanto abbiamo ottenuto in commissione servizi alla persona (l’unica nella quale venivano prese in considerazione le idee delle opposizioni), faccio tre esempi:

– Possiamo tranquillamente dire che se oggi a Malnate esiste ancora un consultorio lo si deve all’attenzione di Rifondazione Comunista che ha da subito contrastato la decisione di inserirlo nella lista dei consultori da chiudere.
– La convenzione stipulata con la ONLUS Don Gnocchi (Tosselli) nel momento della richiesta d’ingrandimento della struttura contiene, su richiesta di Rifondazione Comunista, importanti punti tra i quali uno sconto ai degenti a carico del Comune e la possibilità per i nostri servizi sociali di usufruire di posti letto di emergenza.
– All’interno del piano di zona abbiamo spinto affinché l’Amministrazione Comunale cercasse d’invertire il rapporto nel metodo di redistribuzione dei fondi tra buoni e servizi: l’orientamento era 70% buoni 30% servizi. A seguito delle nostra richiesta il primo anno la divisione era 50% buoni e 50%.

“l’Ulivo, senza il PRC, ha governato benissimo”?
Ovviamente il giudizio su un’Amministrazione è soggettivo pertanto il sig. Bernabé ha tutto il diritto di pensarla in questo modo.
Io, dopo 5 anni di commissioni e consigli comunali, sono di parere opposto.
Sono state, a mio avviso, tante le scelte sbagliate fatte dall’Ulivo:

– La cementificazione di quella che sarebbe potuta diventare la piazza del paese. Con la costruzione di altri 2 palazzi “Malnate 2000” più un palazzo che sorge al posto della cooperativa
– La cementazione della zona di viale Trieste dove sorgeranno diversi palazzi che renderanno ancora più caotica la viabilità nel centro. Il tutto con un P.I.I. che ha concesso ampi aumenti di volumetrie a tutto guadagno dei privati.
– La cementificazione sulla via 1° Maggio (strada per Cagno), anche qui con enormi regali ai privati e prevedibile aumento di traffico verso il centro. Senza contare che due palazzi da 5 piani si affacceranno sul parco del Lanza (bel modo di difendere le bellezze naturali).
– La scelta di rendere edificabili (come aree commerciali) alcune delle poche zone verdi ancora presenti in paese.
– L’assoluto immobilismo verso il problema della discarica abusiva in zona ex-Siome alla Folla di Malnate. Unico obbiettivo dell’amministrazione è far costruire (un altro iper?!) in modo che il privato si occupi della bonifica. Perché non si è voluto cercare i responsabili e far pagare a loro per i danni causati?
– La scandalosa gestione dell’acqua che, oltre a lasciare più volte i cittadini “a secco”, ha causato il fenomeno dell’acqua nera che, ancora oggi, colpisce estese zone del paese.
– Il passaggio da tassa a tariffa nella raccolta del RSU fatto “tanto perché si doveva fare”, con il risultato di avere ancora una tassa (è cambiato solo il metodo di calcolo) che ha portato a forti aumenti senza incentivare la riduzione della produzione di rifiuti (vero obbiettivo della legge Ronchi).
– Il rifiuto di risolvere il problema del conflitto d’interessi causato dalla presenza in Giunta di due architetti che lavorano sul territorio.
– Lo statuto comunale fatto a colpi di maggioranza senza tener conto delle opposizioni (un po’ come fece Berlusconi quando modificò la Costituzione!).

Queste sono solo alcune delle scelte fatte dall’attuale Amministrazione che mi portano a giudicare negativamente il suo operato.
Mi piacerebbe sapere perché, al contrario, il sig. Bernabé la giudica positivamente. Quali sono le cose positive che, a parer suo, sono state fatte in questi anni?

Stefano Bernasconi - Capogruppo PRC - cons. com. Malnate

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