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Il risultato delle elezioni in Emilia-Romagna non avrà una valenza nazionale

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11 Gennaio 2020

Caro Direttore,
nella civile, democratica, progressista, dotta Emila-Romagna, squadracce (rosse o nere che siano, poco importa, pari sono!) di sedicenti democratici antifascisti inseguono Salvini, cercando (e talvolta riuscendoci) di impedirgli di parlare. Mi ricorda tutto questo gli anni, non di certo formidabili, della contestazione sessantottesca quando chi non era puro comunista era fascista e come tale poteva essere bastonato, impallinato, ma soprattutto gli veniva impedito di parlare. Era un fascista, anche se si dichiarava antifascista ma non era comunista e tanto bastava !. Qualcuno, da neo comunista, rimpiange quei tempi e cerca di farli rivivere. Nulla di nuovo sotto il sole emiliano : i soli democratici sono i comunisti, anche se ora si chiamato PD o LeU o, addirittura grillini.

Tutto ciò, questo darsi da fare per impedire a Salvini e ai suoi di fare campagna elettorale liberamente, dimostra che il PD e i suoi alleati (sodali o carristi che si voglian definire) hanno una gran preoccupazione: temono di poter perdere il governo della regione che sempre fu loro da dopo la liberazione. Anche in Calabria si voterà per il governo regionale, ma quella regione meridionale poco interessa a Zingaretti e compagni. Laggiù comanda la camorra o altra onorata società, quindi non presenta un interesse prioritario per i comunisti. Si potrà sempre dire che Salvini e la destra hanno vinto in Calabria perché associati alla mafia.

Ma l’Emilia-Romagna è la patria, la culla, la casa del comunismo italiano. Perderla sarebbe una tragedia senza possibilità di rinascita.

Ritengo che gli emiliani e i romagnoli non daranno a Zingaretti e compagni questo terribile dolore. Il comunismo è troppo ben radicato in questa regione per poterne essere eradicato, almeno in questo momento. Troppo interessi economici sono in gioco, il PD controlla troppi nuclei economici per potersene disfare. Gli emiliani, come tutti i bravi comunisti, hanno il cuore e portafogli a sinistra, a sinistra stanno in questo momento i loro interessi economici, quindi, turandosi il naso, obtorto collo, voteranno ancora comunista. Il problema, a mio avviso, non è quello di chi tra Salvini e Zingaretti vincerà in Emilia-Romagna; di certo vincerà Zingaretti. Il problema è con quale scarto vincerà.

I comunisti in questa regione hanno sempre vinto con percentuali altissime, un tempo addirittura bulgare, ma ora ? Qualora vincessero con un minimo scarto e Salvini perdesse a sua volta con minimo scarto, chi avrebbe veramente vinto ?

Staremo a vedere.

Ad ogni modo questa insistenza della sinistra a scatenare squadracce contro Salvini non solo è preoccupante, ma dimostra che i comunisti hanno paura non di perdere la regione, ma di riconquistarla con un minimo scarto rispetto alla destra e di aver perso un pezzo del loro elettorato che ha votato per Salvini. E ciò sarebbe molto grave e preoccupante per Zingaretti.

Il risultato delle elezioni in Emilia-Romagna non avrà una valenza nazionale, il governo continuerà a vivacchiare anche qualora la regione passasse alla destra. Conte continuerà a far finta di governare contando sul ricatto con il quale tiene avvinti a sé PD, LeU e grillini. Qualora lui cadesse, tutti loro cadrebbero e Salvini (Annibale, alle porte !) salirebbe al Quirinale, dopo nuove elezioni !

Cordiali Saluti

Dr Carlo Passarotti

Commenti

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  1. Giorgio Martini Ossola
    Scritto da Giorgio Martini Ossola

    Un popolo degno di questo nome dovrebbe scegliere di essere governato da chi merita,da chi ha dimostrato di governare bene,onestamente e facendo politica vera. Invece l’italiano,da sempre,sceglie i propri amministratori solo in base al lato destro o sinistro,indipendentemente da chi gli viene propinato per l’occasione. Davvero una pratica molto intelligente e di fatto basta guardarsi intorno per capire che ad oggi ha portato grandi risultati. Solo per quello che hanno combinato i partiti degli ultimi 25 anni,sarebbero tutti indistintamente da mandare a casa,per non dire altro luogo….

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