Una giornata storica
1 Marzo 2007
Sicuramente la giornata di ieri può ben dirsi una “giornata storica per Busto” anche se non proprio per gli stessi motivi addotti pubblicamente dal sindaco Farioli (ampliamento del Liceo Artistico e protocollo d’intesa relativo al BAFF) ma per la definitiva ed ormai dimostrata inutilità del Piano Regolatore Generale e dei suoi vincoli, elemento necessario per la conservazione delle tracce architettoniche del passato.
La demolizione di un complesso storico, una caratteristica residenza ottocentesca con torretta (ubicato in un’area che affaccia su via Einaudi ed adiacente alla Chiesa di San Rocco) sarebbe già di per sé un fatto grave poiché ennesima ripetizione di una violenza troppe volte vissuta nel tessuto storico di Busto e risulta in questo caso ancora più grave poiché si trattava di un edificio che le stesse NTA del PRG vigente indicavano come edificio con rilevanza storico – artistico – ambientale (VINCOLATO e DUNQUE DA TUTELARE).
Mentre altrettanto troppo spesso semplici pratiche edilizie vengono ritardate per lunghi mesi (o anni) per semplici, innocue dimenticanze relative nel 99% dei casi a problemi insignificanti per la collettività, diventa invece semplice provvedere all’eliminazione delle ultime porzioni storiche di Busto che dovrebbero invece essere soggette solo ad accurati interventi di restauro.
Palese si dimostra quindi che il PRG e le attuali leggi in campo di gestione urbanistica, del territorio e dei suoi valori (inclusi quelli storici) non sono più in grado di essere lo strumento regolatore dei cambiamenti (forse, a ben guardare il panorama della nostra città non lo sono mai stati), quand’anche gli EDIFICI VINCOLATI VENGONO RASI AL SUOLO.
La città vive non solo di volumetrie, cubature edificabili, astratti standard urbanistici ma anche (o meglio così dovrebbe essere) di Qualità Architettonica, caratteristica che troppo spesso manca negli interventi costruiti a solo scopo speculativo che stanno infestando la città e cingono d’assedio quel poco che rimane delle preesistenze del centro da salvaguardare.
UNA DOMANDA (AI LEGALI CHE LEGGERANNO): Ci sono i presupposti nel caso di abbattimento di un edificio vincolato (come questo) perché la collettività possa chiedere un equo (ma purtroppo comunque tardivo) risarcimento dai responsabili politici e privati di questo fatto?



Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.