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Vogliamo essere protetti nei nostri quartieri

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23 Febbraio 2007

Egregio Direttore,
da qualche giorno in giro si sentono pareri discordanti sulla questione della riorganizzazione del corpo di Polizia Locale in città.
La scelta dell’Assessore Agrifoglio di creare un nucleo di vigilanza di quartiere sembra scontentare chi sostiene che il ruolo della polizia giudiziaria sia ben altro. Non entro nel merito dei compiti e delle mansioni, vorrei solo portare la voce delle Castellanze, o meglio, della “mia” Castellanza, la Circoscrizione n. 5 di Varese.
La richiesta di città e quartieri sicuri è un DIRITTO di ciascun cittadino e siamo proprio stati noi , cittadini, residenti e portavoce delle esigenze della gente in Consiglio di Circoscrizione, a chiedere a gran voce la sorveglianza garantita non solo nel centro città, bensì in ogni rione.
Non è polemica, non è un affronto ai ruoli del corpo di polizia (non entro nel merito, appunto). È un plauso al nostro Assessore, che tempestivamente ha ascoltato la gente. Troppo spesso purtroppo è facile “non sentirsi sicuri a casa propria” nel senso che tante, troppe segnalazioni ci arrivano di atti vandalici, episodi di bullismo e cretineria, intimidazioni e affronti. Non vogliamo vivere nel terrore . Vogliamo dare la possibilità ai nostri bambini di giocare serenamente nei parchi cittadini, ai nostri anziani di camminare tranquillamente per strada, e vogliamo preservare i nostri muri, i nostri monumenti, l’arredo e il decoro urbano e pubblico…cioè DI TUTTI!
Sono stanca di far spendere al Consiglio di Circoscrizione migliaia di euro per ricollocare panchine divelte, risanare aiuole sporcate, bruciate, monumenti rovinati, riqualificare i parchetti dove i soliti ignoti riescono a distruggere i campi da gioco, bruciare altalene, minacciare le nonne con i bambini. Ma dove siamo arrivati? Ci hanno imbrattato i muri davanti al santuario nel Borgo antico, ci scrivono frasi contro i poliziotti sui muri di fronte alle scuole, ci spargono feci sulle panchine nei parchi… Assurdo. Vergognoso. Consideriamo queste realtà e vediamo se non è indispensabile un decentramento anche della Polizia Locale! E credo non ci sia un quartiere, (uno!) che non voglia depennare la microcriminalità che ormai, aimè, fa parte del nostro quotidiano. Qui non si tratta di quartieri di seria A o B, si tratta di senso civico e civile che purtroppo in tanti hanno perso. E non è giusto che tutti gli altri paghino indirettamente l’idiozia. Vogliamo poter dire di vivere bene nei nostri quartieri, con la certezza di essere tutelati, protetti, difesi se necessario. E’ un nostro diritto. Ed è dovere di chi ha voce in capitolo nell’ambito dell’Amministrazione garantire la sicurezza. Se sono cambiati i modi, gli stili, i ritmi di vita e (non in meglio) il rapporto di certe persone con gli altri e con le “cose pubbliche”, beh, è ora che cambino anche le modalità di tutela e garanzia. Io auspico nell’arco di questi anni di Amministrazione cittadina un punto di riferimento in ciascun quartiere della Polizia locale, che faccia da “deterrente” ma che sia soprattutto un ulteriore occhio vigile sulla sicurezza della gente. Varese è una città meravigliosa, che tutti dovrebbero amare, chi ci è nato e chi ci è arrivato. Purtroppo non è così. Purtroppo il tarlo del rovinare e distruggere ha avuto terreno fertile in tante teste. Ma non è giusto che ne facciano le spese la nostra bella città e i tanti che la amano. E se serve, per la tutela dei tanti, la punizione ai “pochi”…ben venga tutta la polizia di quartiere che tanto auspichiamo.
Grazie Assessore, nella voce dei quartieri troverà sempre terreno fertile per queste proposte.

giusto perché rivedo oggi, 23 febbraio, la lettera del Sig. Dalle Fratte di dieci giorni fa ripubblicata. Vorrei solo dire che nel corso del Consiglio di Circoscrizione di giovedì 15 febbraio ho dato indirettamente al Sig. Dalle Fratte ( e direttamente al Consigliere Conte , portavoce del comitato) le risposte e soprattutto il sostegno alla necessità e al diritto del quartiere alla sicurezza, ordine, pulizia e decoro. Non credo invece si debba dire degli attuali politici a Palazzo Estense che i politici veri stanno tra la gente, perché sono proprio loro (Assessori, Vicesindaco) ad essere quotidianamente sul territorio. Se il Sig. Dalle Fratte fosse venuto in Consiglio ne avrebbe avuto la prova, visti i risultati che si stanno ottenendo. Comunque sono con Lei, Sig. Dalle Fratte, per ogni passo che riqualifichi la zona di Belforte. Anche senza fare le sedute del Consiglio di Circoscrizione 5 a Belforte.

Stefania Cipolat, Presidente Circoscrizione n. 5 Varese

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