A mia madre
Il testo di Loredana Perego
Quante volte in questi giorni guardo la tua foto e vorrei che tu fossi qui ancora come ti dicevo, quando tu mi chiamavi: mamma mamma mamma e io ti rispondevo: sono qui sono qui vicino a te con te sempre con te e tu sorridevi, cara vecchia mamma partigiana , la tua vita troppo lunga da raccontare e troppo breve per amarti come avrei voluto, guardo la tua foto anni quaranta pantaloni e camicia forse la foto prima di partire per le montagne dove portavi il cibo per chi era nascosto sulle montagne, i tuoi racconti sono fermi nella mia mente come quando al paese vicino il tuo i tedeschi presero delle persone che non fecero la spia e loro dopo aver tolto la pelle dalle loro mani li portarono in una chiesa dove li obbligarono a lasciare le loro impronte di sangue.
Solo pensando al film della vita ho potuto capire quante sofferenze ti hanno toccato, poi per non farti perdere nulla non so chi e perché a farti compagnia per sei lunghi anni è arrivata anche l’amica malattia Alzheimer, la tua dignità distrutta , la tua memoria non esisteva più, per te esisteva solo la mamma, ma sarò stata una buona mamma per te, scusami se qualche volta ho perso la pazienza, ma ho cercato di darti tutto il tempo e l’affetto che avevo, è stata dura, quando ho dovuto prendere la decisione : niente accanimento terapeutico, lo so era quello che tu volevi ma ti ripeto è stata dura, poi la tua lunga agonia , ti ripetevo sempre sono qui vicino a te sempre con te, ma un giorno sono stata costretta a dirti :mamma lasciami vai segui la luce non pensare a me e dopo poco hai detto per l’ultima volta mamma.
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