Allagato lo storico stabilimento delle ex industrie Poretti
Il grave nubifragio che ha colpito Varese e dintorni ha causato pesanti danni anche allo stabilimento della Carlsberg Italia di Induno Olona recentemente rinnovato
Il devastante nubifragio che si è abbattuto su Varese e paesi limitrofi nella mattinata di oggi, 15 luglio, ha colpito pesantemente lo stabilimento Carlsberg Italia (ex Industrie Poretti) situato nel comune di Induno Olona all’inizio della Valganna.
I danni più gravi sono stati causati per lo più dall’esondazione del fiume Olona, che scorre proprio sotto la superficie dello stabilimento. Nonostante l’attenzione e la continua manutenzione da parte dell’azienda, l’eccezionalità dell’evento ha fatto sì che le acque tracimassero, invadendo buona parte della superficie produttiva.
Tutto lo stabilimento, i cui lavori di completo rinnovamento sia tecnologico che architettonico sono stati recentemente terminati, è stato allagato e attualmente alcune aree sono ancora invase da 50 centimetri di fango.
«La situazione è davvero molto grave – dichiara Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia –. Abbiamo appena terminato i lavori di ristrutturazione dello stabilimento e ora ci
troviamo in una condizione che definirei catastrofica. Lo stabilimento rimarrà chiuso come minimo fino a lunedì prossimo per poter asciugare e pulire ogni singola zona. Inoltre sarà poi necessario verificare gli eventuali danni a macchinari e strutture causati da una quantità di acqua e fango così imponente e fare i conti con la spada di Damocle data da un letto del fiume non pulito che potrebbe causarci ulteriori danni di questo tipo. Da sempre la cura di questo stabilimento è per noi un fiore all’occhiello ed anche un impegno quotidiano e fondamentale: i recenti investimenti ne sono una diretta riprova. Ci troviamo però ora a pagare le colpe di chi non ha messo lo stesso impegno nel garantire la messa in sicurezza dell’ambiente che ci circonda.
troviamo in una condizione che definirei catastrofica. Lo stabilimento rimarrà chiuso come minimo fino a lunedì prossimo per poter asciugare e pulire ogni singola zona. Inoltre sarà poi necessario verificare gli eventuali danni a macchinari e strutture causati da una quantità di acqua e fango così imponente e fare i conti con la spada di Damocle data da un letto del fiume non pulito che potrebbe causarci ulteriori danni di questo tipo. Da sempre la cura di questo stabilimento è per noi un fiore all’occhiello ed anche un impegno quotidiano e fondamentale: i recenti investimenti ne sono una diretta riprova. Ci troviamo però ora a pagare le colpe di chi non ha messo lo stesso impegno nel garantire la messa in sicurezza dell’ambiente che ci circonda.Inoltre il nubifragio di oggi ha modificato il letto del fiume Olona e se non verranno fatti interventi urgenti e prioritari anche un evento meteorologico di portata molto inferiore rispetto a quello di oggi rischia di causare una nuova chiusura non solo del nostro stabilimento ma anche delle altre realtà produttive qui vicino, che da sempre ricoprono un ruolo importante nell’economia della zona. Ci troviamo in uno stato di estrema gravità e confidiamo davvero di trovare nelle istituzioni il necessario supporto.
La grave situazione in cui ci siamo venuti a trovare proprio nel culmine della stagione è per noi un danno terribilmente pesante. Ci tengo comunque a ringraziare tutti i dipendenti dello stabilimento che si stanno prodigando nel cercare di riportare il sito ad una situazione normale».
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