Bossi: “Troppi attacchi a mio figlio Renzo”
Il senatur e il ministro Roberto Maroni hanno partecipato alla festa della Polizia
Festa della polizia a Varese, parata di stella al Sacro Monte, dove si è tenuta la messa ufficiale. La celebrazione è stata sobria e solenne. Nell’omelia monsignor Donnini ha accennato al ruolo di coesione sociale e concordia che ci si aspetta anche dal lavoro della polizia. In chiesa erano presenti, tra gli altri, i ministri Umberto Bossi e Roberto Maroni, e poi il capo della polizia Antonio Manganelli, il sindaco Attilio Fontana , la moglie del ministro Bossi in prima fila, il prefetto Simonetta Vaccari, il questore Marcello Cardona, il capo della guardia di finanza Antonino Maggiore, il colonnello Delli Santi comandante provinciale dei carabinieri, la vicepresidente del senato Rosi Mauro, il deputato Daniele Marantelli, il senatore Antonio Tomassini, l’europarlamentare Lara Comi, il procuratore delle repubblica di Varese Maurizio Grigo, il vicepresidente della provincia Gianfranco Bottini, il presidente del consiglio provinciale Luca Macchi, il vicesindaco di Varese Giorgio De Wolf, il segretario comunale Filippo Ciminelli, l’ex senatore Peruzzotti, il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli, il presidente degli industriali Michele Graglia, l’assessore alla sicurezza di Gallarate Paolo Cazzola, il comandante dei vigili di Varese De Gaudenz.
Bossi e Maroni hanno poi discusso di politica nazionale. Maroni non ha voluto commentare l’episodio di Gallarate, ovvero l’esecuzione di un pregiudicato, sotto casa, in via Maroncelli e non ha toccato il tema sicurezza. Bossi ha invece risposto alle domande dei giornalisti, e si è detto entusiasta del nuovo film su Barbarossa, mentre ha commentato la manifestazione dei giornalisti a Roma, spiegando che la libertà per i giornali c’è, ma c’è anche, e purtroppo, "la liberta di insulto". E proprio a questo riguardo, Bossi ha accennato al figlio Renzo che "è stato costretto a fare la maturità in una scuola inglese, non può fare più niente che gli danno subito contro" ha continuato, ribadendo che lo manderà a studiare in Inghilterra.
Per quanto riguarda le elezioni regionali ha affermato: "Nei prossimi giorni voglio incontrare Fini e poi Berlusconi. Con Berlusconi le cose vanno un po’ alle lunghe, perche’ e’ un ospite eccellente e poi racconta un sacco di barzellette". Bossi comunque non mostra di avere fretta nel chiudere l’accordo: "Non siamo costretti a tutti i costi dall’oggi al domani".
Il ministro dell’interno Maroni, invece, rispondendo ai giornalisti, ha spiegato che per la tessera del tifoso si possono immaginare tempi diversi di attuazione se tutte le squadre si impegneranno ad accettarla e applicarla
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