Al Cesil la donna che ha sfidato i deserti
Carla Perrotti, conosciuta come la "Signora dei deserti", sarà ospite mercoledì 18 novembre dell'associazione Prisma per raccontare le sue imprese come documentarista nei luoghi più impervi per la sopravvivenza umana
Nata a Milano, documentarista, Carla Perrotti ha una lunghissima esperienza di viaggi e spedizioni nei luoghi più selvaggi ed inesplorati della terra, dall’Amazzonia al Borneo, dalla Papua Nuova Guinea a numerose zone dell’Africa. Insieme al marito medico e cineoperatore, per sette anni ha lavorato alla realizzazione di documenti naturalistici per la televisione. E’ la prima donna ad aver attraversato da sola con i Tuareg in Sahara il deserto del Ténéré in Niger a seguito di una carovana del sale, nell’ottobre del 1991. Entrata a far parte del "Sector No Limits Team" nel mese di Ottobre del 1994 ha portato a termine la traversata in solitario a piedi del Salar de Uyuni in Bolivia il più vasto bacino salato della terra, a 3.700 metri di altezza. Nel mese di Aprile del ’96, dopo aver trascorso quattro giorni in una piccola comunità Boscimana con uno di loro, un cacciatore, ha attraversato per 350 Km. una parte del deserto del Kalahari in Botswana. Alla partenza ha caricato uno zaino del peso di 18 Kg. ed ha viaggiato per 15 giorni in completa autonomia di acqua e cibo, nutrendosi solo con quanto offriva il deserto e trovando l’acqua lungo il percorso. Tra Ottobre e Novembre del 1998 porta a termine con successo la traversata in solitario ed in autosufficienza del deserto del Taklimakan in Cina percorrendolo da sud a nord per 550 chilometri in 24 giorni. Per la prima volta un essere umano attraversa a piedi ed in solitario questo deserto, il secondo al mondo dopo il Sahara come superficie inabitabile. Nella parte centrale, assolutamente arida, la squadra di appoggio guidata dal marito aveva predisposto in precedenza tre rifornimenti d’acqua che l’esploratrice ha individuato grazie ad un GPS, sistema di orientamento satellitare. Tra settembre e ottobre del 2003 realizza il suo grande sogno: chiudere il ciclo "Un Deserto per Continente". Da sola, con uno zaino di 25 chili sulle spalle, in venti giorni attraversa a piedi il Simpson Desert, nel cuore del continente australiano ai confini tra i Northern e i Southern Territory. E’ prima donna al mondo a portare a termine questa impresa.
Le prime tre imprese sono raccontate nel suo libro "Deserti" edito da Corbaccio uscito il 12 Giugno 1998, prima opera letteraria dell’autrice, tradotto anche in tedesco. A giugno del 2006 è uscito il secondo libro "Silenzi di sabbia" con i racconti delle imprese del Taklimakan e del Simpson Desert.
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