Nasce Castellanza Patrimonio
Al termine di una seduta-fiume in consiglio comunale va in porto la patrimoniale. Obiettivo, dare ossigeno agli investimenti garantendoli con gli immobili. Farisoglio soddisfatto, ma anche irritato con le opposizioni
Nasce per decisione dell’amministrazione Farisoglio, debitamente ratificata dal consiglio comunale dopo un’estenuante seduta terminata nel cuore della notte, la Castellanza Patrimonio srl, società che gestirà gli immobili comunali, che assommano a circa 11 milioni di euro di controvalore stimato, terreni inclusi. Voti cmpatti ma non troppo: tra i banchi della maggioranza voto contrario di Tarantino, da mesi uscito dal centrodestra in polemica, tra le minoranze voto favorevole da Mario Rossi, pur con qualche distinguo e perplessità.
L’esempio bustocco – e non solo – ha fatto insomma breccia: anche in questo caso la forma sociale prescelta è quella della società a responsabilità limitata, ovviamente a totale partecipazione pubblica e controllo analogo da parte di Palazzo Brambilla. Gradualmente la nuova società si troverà in mano l’intero patrimonio immobiliare comunale. Lo strumento, nelle intenzioni espresse dall’assessore al bilancio Luca Galli, mira a recuperare risorse anche in chiave fiscale (minori uscite), valorizzare i beni immobili e "sbloccare" quindi le attività comunali altrimenti ingessate da regole sempre più rigide sull’impiego dei fondi.
Naturalmente, come già visto a Busto, il passo propedeutico all’assegnazione in gestione degli immobili comunali alla società in house (prassi che evita di andare sul mercato, e per questo a Bruxelles è già in parte sotto tiro), implica la cedibilità degli immobili stessi, anch’essa approvata dall’assemblea.
Forse è utile notare che a Busto, dove con queste mosse si è partiti un anno prima, non si è (per ora) arrivati ad alcun risultato concreto. Le opposizioni castellanzesi (Insieme per Castellanza, Impegno per la Città, Castellanza Democratica) hanno aperto un fitto fuoco di sbarramento con varie obiezioni di merito e metodo, sul modo e sull’opportunità di creare una patrimoniale e sul valore stimato per gli immobili. Insomma, il classico "fare le pulci" alla Giunta e al suo operato proprio di chi deve controllarlo da vicino.
Il sindaco Fabrizio Farisoglio è soddisfatto, ma come sempre insofferente di fronte all’atteggiamento delle opposizioni. «Si è fatta una lunga discussione ma non ho visto questa gran volontà di capire» commenta acido. «Si è fatta confusione. Sia chiaro che il Comune qui non aliena un bel niente: gli immobili potranno andare a garanzia di mutui, dell’indebitamento, per reperire risorse. Si sono fatte le pulci anche sullo Statuto della patrimoniale, su ogni piccola modifica. Oggi come oggi un patrimonio che è immenso ci frutta sui 300mila euro l’anno in affitti. Ci potremo pagare le rate dei mutui con cui rilanciare gli investimenti».
La seduta è stata sfiancante anche per le due ore perse a parlare della vicenda delle assenze di Marco Sartori. Farisoglio sospira sulle «modalità buffonesche e bizantine» con cui «qualche consigliere» si è espresso dai banchi dell’opposizione. Risultato: quando si è arrivati a discutere le variazioni di bilancioera l’una di notte e tutti erano sfiniti e irritati. A cominciare dal primo cittadino.
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