Scatta l’operazione “immigrato socialmente utile”
La Cgil ha pubblicato i dati degli iscritti: sono oltre 71 mila di cui il 44 % donne. Crescono gli iscritti tra gli immigrati (3192) e frontalieri (2930). Stasi : "Nella crisi siamo un punto di riferimento"
La Cgil continua a crescere, nonostante la crisi, nonostante le divergenze con Cisl e Uil. I tesserati nel 2009 toccano quota 71.677 (di cui il 44,2 % sono donne) , con una crescita negli ultimi 4 anni del 4,40 %. Significativo il dato dei nuovi iscritti pari a 8.941, mentre le tessere di iscritti stranieri sono oltre 3 mila. Numeri che faranno piacere al segretario generale Guglielmo Epifani che interverrà al congresso regionale che si terrà Malpensa il 17 e 18 marzo prossimi.
Nella “torta” degli iscritti la parte del leone la fanno i pensionati con il 51, 84%, seguono i lavoratori dell’industria (26,92%), il terziario (8,78%), la pubblica amministrazione (7,69%), varie categorie (4,77%)
«Questo risultato positivo – spiega Franco Stasi, segretario provinciale della Cgil – dipende da due fattori, da una parte c’è la capillarità delle nostre sedi e dei nostri recapiti dello Spi sul territorio, che sono 96; dall’altra c’è la risposta che la Cgil ha saputo dare in un momento di crisi profonda come quello che abbiamo attraversato e stiamo ancora attraversando. Il dato delle nuove deleghe è emblematico: i lavoratori vedono nel sindacato un soggetto che li puo’ tutelare».
Ci sono poi delle categorie di lavoratori che hanno fatto sentire il loro peso nel bilancio degli iscritti, ad esempio i 2930 frontalieri che hanno scelto la Cgil . «In questo caso è stato fatto un buon piano di collaborazione con i sindacati di oltrefrontiera – continua Stasi – chi è iscritto alla Cgil usufruisce della doppia affiliazione, con l’Unia». Stesso discorso vale per il Nidil (lavoratori atipici e interinali) e gli immigrati che salgono a quota 3.192, perlopiù iscritti alla Fillea, la categoria degli edili.
«Abbiamo subito un attacco da parte della stampa di destra – spiega Oriella Riccardi, della segretaria provinciale – che ci accusava di non essere vicina agli immigrati per la nostra posizione sulla manifestazione del 1 marzo. La Cgil ha indetto uno sciopero generale il 12 marzo, quindi per quella manifestazione organizzeremo altre forme di protesta come lo sciopero dei consumi, in solidarietà con gli immigrati. Noi riteniamo che le questioni riguardanti il lavoro e gli immigrati non siano un pezzettino qualsiasi della strategia sindacale, ma che siano centrali nel dibattito generale. Il primo marzo metteremo in atto una protesta positiva, perché gli immigrati che aderiranno faranno lavori socialmente utili mettendosi a disposizione della comunità».
I numeri del Patronato Inca e dell’ufficio vertenze confermano il grande ruolo svolto dai servizi nell’ambito sindacale: le pratiche fiscali elaborate nel 2009 ammontano a 88.425, 15.728 le pratiche previdenziali, 1672 le vertenze legali.
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