L’aquila reale è tornata sulla Martica
E’ stata fotografata mentre predava un piccolo di cinghiale. A breve un piano per la tutela degli uccelli del Parco regionale Campo dei Fiori
È stata fotografata mentre predava un piccolo di cinghiale l’aquila reale che qualche giorno fa sorvolava a bassa quota il Monte Martica. Il rapace avvistato si presume provenga dal versante svizzero del Monte Lema o dalla Val Grande dove si conoscono alcune nidificazioni.
L’aquila non vive in provincia di Varese e non si ha memoria della sua presenza nella zona, se non nell’impervia Val Veddasca. Il suo habitat naturale sono gli spazi aperti e selvaggi dove può trovare prede di cui sfamarsi. I naturalisti del Parco regionale del Campo dei Fiori hanno ipotizzato che l’esemplare si sia spostato dalle zone in cui vive, ora innevate, alla ricerca di prede.
Gli uccelli, come altre specie faunistiche e la flora, del Parco del Campo dei Fiori sono stati trattati nello studio per la redazione del Piano di Gestione dei cinque Siti di Importanza Comunitaria: le aree che rappresentano la strategia di conservazione della biodiversità attuata dalla Commissione europea. Il documento normativo per la tutela del sito del Lago di Ganna è già operativo mentre a giugno 2010, dopo il parere di Regione Lombardia, sarà approvato dal Consiglio del Parco il piano per gli altri quatto S.i.c. : Monte Legnone e Chiusarella, Grotte del Campo dei Fiori, versante nord del Campo dei Fiori e Monte Martica. I regolamenti hanno l’obiettivo di salvaguardare alcuni habitat naturali tutelati per la loro biodiversità, nonché flora, invertebrati, mammiferi e uccelli la cui sopravvivenza è messa in pericolo dalla scomparsa o ridimensionamento del loro ambiente di riferimento.
All’interno del territorio del Parco regionale del Campo dei Fiori, sono diversi gli ambiente che presentano caratteristiche di particolare interesse dal punto di vista naturalistico. Le zone umide attorno ai laghi di Ganna e Brinzio sono caratterizzate da una particolare vegetazione acquatica e boschi di ontano nero. Le formazione carsiche delle grotte popolate da pipistrelli sono un elemento la cui fruizione deve essere regolamentata. I boschi di faggio tipici delle zone poco esposte al sole sono abitate dal Pecchiaiolo, un uccello rapace, e dal Picchio nero attualmente in espansione. Il porfido è l’elemento identificativo del Monte Martica sul cui suolo rosso crescono cespugli di brugo e faggete. I versanti del Monte Legnone e Chiusarella esposti verso sud presentano ancora alcuni appezzamenti di prati magri e rupi calcaree dove vivono il Nibbio bruno e il Falco pellegrino.
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