Qui Castellanza, a voi Vancouver
Il centro studi Mapei ha ospitato Giuliano Razzoli e Max Blardone che hanno affinato la preparazione prima della partenza per i Giochi
È scattata da Castellanza l’operazione medaglie di Max Blardone e Giuliano Razzoli, due delle punte della nazionale italiana di sci alpino impeganta in questi giorni sulle piste olimpiche di Vancouver.Il gigantista ossolano e lo slalomista emiliano infatti, hanno svolto una serie di test in vista delle gare a cinque cerchi nelle strutture del Centro Ricerche Mapei Sport di Castellanza, il medesimo laboratorio che assiste grandi campioni di altri sport come i ciclisti Ivan Basso, Cadel Evans e Michael Rogers oltre a squadre di calcio, atletica, motocross e altro ancora.
Tra i tanti assistiti del Centro Mapei ci sono ora anche gli atleti della Federsci tra cui appunto Blardone (in gara il 21 febbraio) e Razzoli (il 27), i quali hanno lavorato sui macchinari in dotazione tra cui il nuovissimo "Yo-yo" (nella foto con Razzoli) che condente di allenare anche la forza eccentrica sfruttando lo svolgersi e il riavvolgersi di una fune – ancorata alla vita dell’atleta – attorno al perno di una pesante puleggia che ruota imperniata al suolo.
Questo tipo di esercizio ha elevato significativamente i livelli di forza e di esplosività muscolare di molti atleti che l’hanno utilizzata più volte alla settimana nei loro allenamenti.
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