Acqua dal rubinetto? Sì grazie
Legambiente scende in piazza domenica in tre piazze varesine per la Giornata mondiale dell'acqua. In Italia 12 miliardi i litri di acqua imbottigliata consumati ogni anno
L’acqua del rubinetto è sicura e controllata, oltre che economica e rispettosa dell’ambiente. A garantirne la qualità sono infatti migliaia di controlli che vengono eseguiti ogni anno su campioni di acqua per fare analisi su decine di parametri previsti dalla normativa.
Legambiente Varese, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua istituita dall’Onu, incontrerà i cittadini domenica 21 marzo in tre piazze, per dimostrare che l’acqua che esce dai rubinetti delle nostre case è buona, controllata da norme sanitarie rigorose, rispetta l’ambiente, non produce rifiuti plastici ed è a chilometri zero.
Domenica mattina in piazza S.Vittore a Varese e nei piazzali delle chiese ad Avigno e a Barasso, grazie alla collaborazione delle parrocchie, i volontari dell’associazione allestiranno banchetti per distribuire materiale informativo sull’acqua. L’appuntamento sarà in contemporanea nei tre luoghi dalle 9.30 alle 12.30. Verrà presentato, tra altri materiali, uno speciale kit per l’analisi domestica dell’acqua realizzato dallo ZooPlantLab dell’Università Bicocca.
E, soprattutto, si metterà alla prova la propria supposta abilità nel riconoscere le differenze tra l’acqua del rubinetto e quella in bottiglia, grazie ad una attività di degustazione al buio: saprete distinguerle bevendo da due brocche totalmente uguali?
"Non bere l’acqua di casa – dichiara Dino De Simone, presidente di Legambiente Varese – significa rinunciare ad una risorsa sana, perché controllata con rigorose norme sanitarie, e molto economica, visto che un litro di acqua “del Sindaco” costa molto meno di uno in bottiglia. E poi l’acqua di rubinetto rispetta l’ambiente, non produce rifiuti plastici ed è a ‘chilometri zero’. Non viaggia per centinaia di chilometri su inquinanti TIR, evita il consumo di combustibili fossili, l’emissione di CO2 e di polveri sottili"
Solo un terzo delle bottiglie di plastica utilizzate per l’acqua minerale viene raccolto in modo differenziato e destinato al riciclaggio, mentre i restanti due terzi finiscono in discarica o in un inceneritore. Inoltre il consumo annuo di 12 miliardi di litri di acqua imbottigliata comporta, per la sola produzione delle bottiglie, l’utilizzo di 350mila tonnellate di polietilene tereftalato (PET), con un consumo annuo di 665 mila tonnellate di petrolio e l’emissione di gas serra di circa 910 mila tonnellate di CO2 equivalente. La fase del trasporto dell’acqua minerale, infine, influisce non poco sulla qualità dell’aria: solo il 18% del totale di bottiglie in commercio viaggia sui treni, tutto il resto viene movimentato su strada.
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