“Impossibile tagliare i costi dei servizi sociali”
L’assessore Crespi presenta il bilancio di un anno di attività del settore: 1,6 milioni di euro spesi a fronte di 400mila euro di entrate
«Quelli dei servizi sociali sono dei costi insopprimibili». Lo ha dichiarato l’assessore ai servizi sociali Cesare Crespi durante la presentazione in Municipio dell’operato del 2009 del settore da lui guidato. Presente anche la responsabile del Comune, Mariella Luciani. Il bilancio del 2009 ha visto un investimento nei servizi sociali di oltre un milione e 600mila euro, a fronte di entrate complessive di circa 400 mila euro. «Nonostante la differenza certamente non in pareggio – ha spiegato Crespi – non si può pensare a nessun taglio in questo settore, nonostante le possibili difficoltà di bilancio».Nel corso del 2009 il settore ha riscontrato la crescita del numero delle richieste di sussidi economici o di interventi di sostegno a favore di singoli o di famiglie con problemi economici.
«Questo è dovuto al fatto che hanno ormai iniziato a farsi sentire in città gli effetti della crisi
economica mondiale che ha colpito anche l’Italia – ha spiegato l’assessore -. Compatibilmente con le disponibilità di bilancio, per dar risposta a questo fenomeno sono stati varati nuovi provvedimenti che, in aggiunta a quelli già esistenti, hanno dato un certo sollievo a quella parte di popolazione che è venuta a trovarsi in condizioni di fragilità economica».
«Sono state attivate nuove borse lavoro, erogati contributi economici straordinari, distribuiti
i cosiddetti “bonus” per far fronte alle spese in materia di affitti, consumi di luce e gas,
assistenza domiciliare, rette scolastiche – prosegue Crespi -. Non sono stati tralasciati i normali interventi che fanno capo ai Servizi Sociali del Comune in materia di politiche abitative, educazione, tutela dei minori, assistenza ai disabili e agli anziani (sia al proprio domicilio che presso strutture), famiglie numerose. Sono infatti stati attivati nuovi servizi anche in questi ambiti dimostrando la capacità di operare in maniera flessibile ed in continua crescita per rispondere ai bisogni di tutte le categorie dei cittadini».
Ecco quindi che nel dettaglio si legge l’intervento nei diversi settori: per l’asilo nido di via Oslavia, dove per ogni bambino il Comune spende circa 500 euro al mese; per gli interventi di sostegno al reddito come bonus elettricità, gas, collaborazione con Caritas, spesi 218mila euro; circa 100mila euro per i minori sottoposti a tutela; circa 330mila euro per i servizi ai disabili «di cui il comune ha deciso di non far pagare nulla alle famiglie».
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