Il dolore: una battaglia da vincere
Convegno in sala Cesil sulla terapia del dolore giovedì 20 maggio: è l'ultimo appuntamento per l'Informasalute
Ultimo appuntamento per la terza edizione di "Informasalute: incontri per conoscere, prevenire e curare" organizzato dall’Amministrazione Comunale di Castellanza, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio, Humanitas Mater Domini, MultiMedica e la Casa di riposo "G. Moroni" di Castellanza.
La serata il cui titolo sarà "Il dolore: una battaglia da vincere" è prevista per Giovedì 20 Maggio alle ore 21.00 presso la Sala Convegni del Ce.S.I.L. (fronte stazione Nord).
La conferenza si inserisce nelle iniziative programmate nell’ambito della Giornata Nazionale del Sollievo prevista per domenica 30 maggio.
I relatori saranno la dr.ssa Mercedes Lanzillotta, Dirigente Medico Responsabile Struttura Terapia del Dolore – Ospedale di Busto Arsizio, il dr. Andrea Della Puppa Primario Anestesiologia – Multimedica di Castellanza e il dr. Giovanni Albano, Responsabile U.O. Anestesia e Rianimazione – Humanitas Mater Domini di Castellanza.
Durante la serata sarà trattata la tematica del dolore: il dolore "inutile", cos’è, perchè parlarne, perchè è intervenuto il legislatore per combatterlo. Nel marzo del 2010, infatti, il Parlamento Italiano ha approvato una legge importante sulla terapia del dolore.
La cura del dolore, non solo dei pazienti neoplastici, diventa un diritto di tutti i cittadini, dal Piemonte alla Sicilia: sono state semplificate le procedure per la ricettazione e sono state create due reti assistenziali distinte, una per le reti palliative, una rete per il dolore da malattia degenerativa – neurologica. E’ stato inoltre riconosciuto al bambino il diritto di essere curato anche a casa, diritto fino ad oggi negato.
E’ altresì fatto obbligo alle Regioni di creare le condizioni e dettare le linee affinchè la realizzazione della legge non rimanga una dichiarazione di intenti: insomma una rivoluzione culturale!
Si entrerà quindi nello specifico delle patologie da curare e dei possibili modelli organizzativi attuabili in Ospedale.
Il senso di abbandono e frustrazione che il dolore provoca sono sempre presenti e importanti nelle sindromi dolorose. Il dolore va visto come una patologia a sé stante e non come un’invenzione, o un effetto collaterale di poco conto. In tutte le sue espressioni, acuto, cronico, benigno e maligno, il dolore va curato. E’ un campanello d’allarme, che qualcosa non funziona nel nostro organismo e bisogna porci rimedio. E il rimedio spesso non è facile da trovare. Ma la battaglia del dolore si può vincere tutti assieme. Infatti, dalla collaborazione tra paziente, medico di famiglia, specialista di settore, psicologo e specialista di terapia antalgica, la battaglia col dolore può essere vinta.
Durante l’incontro sarà spiegato il modello, definito APS (Acute Pain Service) in uso presso Humanitas Mater Domini per affrontare la tematica del dolore. Si tratta di un servizio che ha caratteristiche di assistenza e gestione di tutte le problematiche cliniche che ruotano intorno al paziente sul tema "dolore". Questo modello organizzativo ha una storia molto recente poiché è solo dall’inizio degli anni 2000 che è andato diffondendosi in Europa e, quindi, anche nel nostro paese. Prevede un’integrazione molto forte ed importante delle figure professionali che partecipano alla gestione del dolore, soprattutto del personale infermieristico.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
mike su La neve in montagna continua a sciogliersi. Contro la siccità si aspetta la pioggia
Felice su La festa "techno" nei boschi di Lonate Ceppino causa proteste
Rolo su Pullman in sosta con i motori accesi, la segnalazione e la risposta di Autolinee Varesine
lenny54 su "C'è del dolo nelle modifiche al Superbonus"
Felice su Architetti, geometri, ingegneri e costruttori all'unisono: "Da Super Bonus a Super Malus"
Felice su Dentro la loggia del Battistero di San Giovanni a Varese restituita alla città









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.