“Ci vuole più collaborazione tra le scuole musicali”
Le scuole di musica sono una realtà importante per la diffusione della cultura musicale. Per Massimo Cicchella, direttore della scuola "Degni di nota", un confronto tra le varie realtà è fondamentale per allievi e professori
«Ci vuole più collaborazione tra le varie scuole di musica, anche di regioni diverse. Tutti ne riceverebbero un beneficio, soprattutto gli allievi». Massimo Cicchella è il direttore artistico della scuola musicale “Degni di nota”. E quando parla di collaborazione tra le varie scuole non intende solo quelle della provincia di Varese. «Tra i nostri progetti futuri – continua Cicchella – c’è anche quello di aprire altre sedi e istituire dei campus estivi e invernali. Abbiamo già dei contatti con alcune scuole abruzzesi, in particolare di Silvi Marina (Teramo), con cui fare un interscambio con sessioni intensive e full immersion. E la sera jam session con i professori perché bisogna abituare gli allievi a confrontarsi con altri ambienti e livelli diversi. Una filosofia che abbiamo adottato anche nel saggio finale che si terrà domenica 13 giugno al Miv di Varese: a partire dalle 15 fino alle 19 gli studenti saliranno sul palco insieme ai loro insegnanti».
Credere nella musica significa, dunque, credere nella possibilità di contaminazione, ma non è così scontato ritrovare sempre questo tipo di approccio nell’insegnamento. «Quando si insegna musica è fondamentale avere sempre un confronto tra maestro e allievo molto schietto – spiega Cicchella -. Non ho paura che un allievo se ne vada in un’altra scuola, ma che se ne vada sbattendo la porta. Ecco perché non è un’affermazione retorica quando dico che sono favorevole a un interscambio tra professori e studenti appartenenti ad altre scuole musicali».
Il ruolo delle scuole di musica in Italia assume ancora più importanza alla luce della riforma del ministro Gelmini che ha istituito il liceo musicale-coreutico a partire dall’anno scolastico 2010/2011, decisione che apre la discussione sul destino dei licei musicali annessi ai conservatori già esistenti in Italia. «In questi anni un po’ di crisi i conservatori l’hanno vissuta – commenta
Cicchella – perché lo studio al conservatorio ha bisogno di qualità e costanza. Non capisco però la decisione di istituire licei ad hoc, visto che le strutture c’erano e operavano già».
“Degni di nota” ha scelto una via particolare per i tempi della didattica protraendo i corsi fino al 13 luglio. «In genere – spiega il direttore – si chiude molto prima, tra maggio e giugno. Abbiamo invece pensato che il periodo estivo sia l’ideale per i nostri allievi, perché sono più tranquilli in quanto hanno finito la scuola, mentre per chi già lavora le giornate più lunghe facilitano la frequenza dei corsi anche in orari particolari».
Tra i progetti della scuola musicale varesina c’è anche quello di inserire esami interni e, a partire da metà settembre, mese della riapertura dei corsi, sarà possibile usufruire di altri servizi. «Abbiamo fatto una convenzione con i supermercati Tigros e chiunque verrà ad iscriversi con la tessera di quel supermercato riceverà uno sconto del 10 %. Il confronto parte sempre dal territorio dove si vive e si lavora».
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