Varese, il prossimo paradiso dei milanesi
Quello che per i varesini è un limite, per chi viene dalle vicine grandi città è valore aggiunto. Ci credete? Intervista a Matteo Monferini , amministratore di Fim S.p.a.
Varese è molto diversa da come la vedono i varesini.
Se molti di loro hanno come sogno quello di andare via da una città che sta loro “troppo stretta”, per chi nella grande città ci vive Varese è la soluzione ideale: vicino al business e alla finanza e agli aeroporti internazionali, ma anche al verde, alla neve delle montagne e all’acqua del lago. Caratteristiche che pochi credono possano esistere tutte insieme, ma che invece nella città giardino e nei suoi dintorni convivono da sempre.
«Ne parliamo di frequente nelle nostre riunioni della peculiarità del mercato varesino, che troppo spesso è sottovalutato – conferma Matteo Monferini, amministratore di Fim S.p.a., una delle società immobiliari più prestigiose della zona – Tant’è che il mese prossimo usciremo con una campagna pubblicitaria proprio nel capoluogo lombardo dove faremo notare ai milanesi che con il costo di un bilocale a Milano qui si può comprare una villa vista lago. Una bella differenza in termini di qualità della vita».Sono diversi i milanesi che hanno già acquistato casa sul lago di Varese in località come Azzate, Galliate e Bodio Lomnago: pratiche da raggiungere e con un rapporto qualità/prezzo che convince. Anche le infrastrutture scolastiche o gli istituti sanitari universitari incidono parecchio, oltre a una buona offerta degli altri servizi e ovviamente una bella vista e la natura.
«Tra i clienti abbiamo una famiglia che ha appena deciso di venire ad abitare in uno dei nostri complessi, a Galliate Lombardo – spiega Monferini – Il marito, che lavora a Milano, fa avanti e indietro, ma ne è contentissimo: non si aspettava la qualità di vita che ha trovato qui, con grandi vantaggi anche per i suoi figli. “Un’ora di macchina per arrivare a casa, ma poi è come se fossi in vacanza”».
Non sono tutti però vantaggi. Qualche problema oggettivo c’è: «Sono i mezzi di trasporto e i collegamenti – spiega Monferini – Per questo Varese, che è una gran bella città, non ha avuto l’esplosione di richieste che ha avuto la meno bella Saronno, che da quando c’è la stazione del Malpensa Express è stata percepita come periferia di Milano e quindi considerata con più attenzione da chi fa riferimento a quella città. A Varese invece ci sono sì due ferrovie, ma che oggettivamente necessitano entrambe di qualche ammodernamento, e un’autostrada molto trafficata, soprattutto nelle ore di punta. Insomma, per arrivarci ci vuole pazienza. Però, una volta arrivati, la qualità di vita è evidentemente superiore».
Scegliere il capoluogo o i dintorni, e definire fino a dove si estendono i “dintorni”, è perciò prevalentemente questione d’età: «I giovani per esempio vogliono stare a Milano, dove la vita mondana sembra essere più allettante e dove credono di avere maggiori opportunità di fare carriera. Anche se, a questo proposito, credo che Milano offra più posti in senso numerico, ma che le grandi aziende ci siano anche qui». Per chi ha già famiglia, a contare di più sono invece i servizi e la qualità della vita.
«Vorrei, inoltre, aggiungere – continua Monferini – che da qualche anno qualità di vita è anche qualità dei servizi tecnologici. Noi spesso costruiamo in classe A, che significa spendere meno e avere un bassissimo impatto sull’ambiente con un comfort superiore. Argomenti che una volta erano sottovalutati ma che sempre di più vengono presi in considerazione nel prezzo globale. Senza contare l’uso della domotica, che permette di organizzare al meglio tutta la tecnologia domestica: dal più complesso impianto di riscaldamento alla più banale gestione delle tapparelle. La casa ormai è diventata tecnologica in sé, non si limita più a contenere tecnologie».
Particolari importanti, ma che possono essere implementati ovunque. Molto più difficile è ricostruire un paesaggio davanti alla propria finestra, cosa che invece a Varese fortunatamente abbonda: «Il mio angolo preferito di città è la zona sant’Ambrogio, Sacro Monte, Masnago. Quelli sono i posti dove io andrei ad abitare – conclude Monferini – In verità però tutte le zone con vista sul lago o sul Sacro Monte sono impagabili. Ed è questa una delle più straordinarie caratteristiche di Varese, quella di cui i milanesi si stupiscono ogni volta: avere in uno stesso comune la montagna e il lago, i servizi e il business. Una cosa per loro dal valore inestimabile».
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