Dente e Il Genio in concerto al Twiggy
Il cantautore fidentino e il duo leccese sabato 2 ottobre saranno ospiti al locale di via De Cristoforis dove presenteranno il singolo “Precipitevolissimevolmente”
Dente e il Genio, due tra i nomi più caldi della scena indipendente italiana, sabato 2 ottobre, presenteranno al Twiggy Club di Varese il 45 giri “Il Lato Beat Vol. I., uscito il 17 settembre (Ghost Records/Disastro Records).
“Il Lato Beat Vol.1″ è il nome della compilation creata da Ghost Records e da Disastro Records per celebrare il fenomeno beat italiano, che vide il formarsi di centinaia di gruppi dai nomi improbabili sulla scia di quelli anglosassoni.
La compilation, composta da due brani, è uno dei cover project più interessanti prodotti in Italia in questa stagione musicale, grazie alla partecipazione di tanti nomi illustri della musica indipendente nostrana.
Il primo singolo vede protagonisti Dente e il Genio, che hanno rispolverato per l’occasione “Precipitevolissimevolmente”, un brano poco noto di Bruno Martino e pubblicato come lato B del 45 giri Bi-di bi-di (Abbracciami così) negli anni ’60. Il secondo singolo vede coinvolti Calibro 35 (un cui brano, Convergere in Giambellino, sarà presente nella colonna sonora del blockbuster hollywoodyano "R.E.D.", con Bruce Willis e Morgan Freeman, in uscita in America il 15 ottobre) e Roberto Dell’Era degli Afterhours alle prese con "Il Beat Cos’è", cover del celebre brano di Sonny Bono "The Beat Goes On".
Giuseppe Peveri alias Dente, nasce a Fidenza (PR) nel 1976. Poco più che adolescente, Dente intraprende la sua avventura musicale come chitarrista dei Quic, passando per la band La Spina (con due album all’attivo), per poi intraprendere la carriera solista, che lo porta nel 2006 a firmare per Jestrai, esordendo con il suo primo album ufficiale “ANICE IN BOCCA”. Nell’aprile 2007 esce il disco “NON C’È DUE SENZA TE” (Jestrai), subito accolto con calore da pubblico e critica. Durante l’estate di quell’anno, Federico Fiumani invita Dente a reinterpretare una canzone dei Diaframma (“Verde”) per una compilation in uscita nei primi mesi del 2008. Qualche tempo dopo, Dente rivisita anche “Pensiero Stupendo” di Patty Pravo, che diventa la sigla del programma omonimo in onda su Radio Popolare Network il venerdì sera. Alla fine dell’anno “NON C’È DUE SENZA TE” finisce nella rosa dei 20 migliori dischi italiani del 2007 scelti dal PIMI (Premio Italiano Musica Indipendente). Il passo successivo è la registrazione dell’EP “LE COSE CHE CONTANO”, quattro nuove canzoni arrangiate e suonate con Roberto Dell’Era (Afterhours), Enrico Gabrielli (Afterhours – Mariposa – Morgan – Capossela) ed Enzo Cimino (Mariposa – Marco Parente), uscito a Febbraio 2008. Con l’inizio del 2009 Dente scrive un ulteriore capitolo nella propria carriera entrando a far parte della scuderia di Ghost Records. Il 14 febbraio 2009 esce suo nuovo album “L’AMORE NON E’ BELLO” (Ghost Records/Venus), 13 tracce che confermano le straordinarie potenzialità del cantautore. Il disco viene recensito ovunque con grande entusiasmo e l’attenzione nei confronti del cantautore va crescendo nel corso dell’anno, con singoli in rotazione nelle radio nazionali, la realizzazione di tre videoclip ed un intenso tour con la sua band nei club e nei festival di tutta Italia, per oltre 80 date live in meno di 12 mesi. Nel corso dell’anno Dente partecipa anche al progetto “Il Paese è Reale” degli Afterhours, registrando una delle canzoni più apprezzate del disco, “Beato Me”, che suonerà anche al grande concerto del 1° maggio di Piazza San Giovanni a Roma, accompagnato da Roberto Angelini, Cesare Basile, Roberto Dell’Era, Fabio Rondanini, Sig.Solo. Dente si impegna anche nella scrittura: contribuisce al volume “Anima Latina”, il libro di Renzo Stefanel dedicato al capolavoro di Lucio Battisti del 1974 (uscito per No Reply nel marzo 2009) in cui è presente un contributo personale del nostro, omaggio a quello che Dente indica spesso come il suo disco preferito. Inoltre dal settembre 2009, quando nasce il Fatto Quotidiano, cura una propria rubrica settimanale dedicata alla musica chiamata “Il Disco Di Dente”. Un 2009 intenso e ricco di soddisfazioni si chiude con il massimo riconoscimento da parte della critica di settore: la vittoria al PIMI per l’album dell’anno. Il 2010 si apre così con rinnovate energie, convogliate in un nuovo tour intitolato “1910”, dedicato ai teatri, iniziato a fine gennaio a Modena e conclusosi a Milano il 16 maggio, tour teatrale che ha visto il tutto esaurito per più di 20 date. Ai primi di marzo Ghost Records pubblica la ristampa di “Non c’è due senza te”, dopo che il disco era ormai da lungo tempo esaurito. Dente a giugno è tornato a suonare nei club e nei festival estivi e a portare la sua musica anche all’estero, come è avvenuto il 28 luglio a Siviglia al prestigioso Nocturama Festival. Inoltre dal 3 maggio è nelle librerie “Swordfishtrombones – Tom Waits” il libro di David Smay che racconta il capolavoro del maestro di Pomona (Collana Tracks. Edzioni NO REPLY) cui Dente ha contribuito scrivendo la postfazione. Altri impegni recenti hanno riguardato, ancora una volta, collaborazioni con colleghi come i Perturbazione, per i quali i Dente ha cantato in un brano (intitolato “Buongiorno Buonafortuna”) del nuovo album, e Il Genio, compagni di avventura nella rivisitazione di “Precipitevolissimevolmente”, il twist che – insieme a “Il Beat cos’è” registrato da Calibro 35 e Roberto dell’Era – va a comporre il 45 giri de “Il lato Beat” (Ghost Records/Disastro), uno dei successi radiofonici dell’estate 2010.
Il Genio si forma nei primi mesi del 2007, quando Gianluca De Rubertis (già tastierista degli Studiodavoli) e Alessandra Contini decidono di dare voce alle loro canzoni composte al pc. A settembre il duo leccese comincia le registrazioni del primo album “Il Genio”, anticipato dal singolo “Pop porno”, scelto da Simona Ventura come colonna sonora di Quelli che il calcio e divenuto fenomeno di costume. Il duo riparte ora da “Vivere negli anni ‘X”, un album capolavoro, carico di sensualità, ironia e complicità. Una grande prova di maturità, che riconferma Il Genio come realtà unica in Italia, capace di proporre atmosfere che sanno di anni ’60 e ‘70, con un sound originalissimo, attuale ed accattivante. Un disco di canzoni godibilissime e tutte ballabili, in cui il duo leccese, pur nel segno della continuità, mostra un nuovo volto, plurisfaccettato, dove convivono immediatezza melodica, la trasgressione e l’eleganza della musica francese, l’energia della disco-settanta, la scrittura del pop italiano d’autore.
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