Controlli nei locali e nei cantieri, 27 lavoratori in nero
I controlli dei Carabinieri e della direzione provinciale del lavoro hanno portato a 7 denunce e 90 mila euro di sanzioni relative alla sicurezza e ai contributi evasi
Ventuno lavoratori in nero in 4 locali, altri 6 trovati nei cantieri. La piaga del lavoro nero sembra essere diffusa anche in provincia di Varese. E’ bastata una serie di controlli nell’ambito del Progetto Sicurezza Varese per far emergere la realtà preoccupante, in particolar modo nei cantieri e negli esercizi del sud della provincia.
E’ stata effettuata una vigilanza integrata alla quale hanno preso parte Militari del Comando Provinciale di Varese, Ispettori del Lavoro in forza alla Direzione Provinciale del Lavoro di Varese, unitamente ai Militari del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Lavoro della medesima. Numerosi sono stati gli accessi ispettivi in tutta la provincia. Nel settore edile, i controlli effettuati in Cassano Magnago e Lonate Pozzolo presso svariati cantieri hanno portato alla denuncia in stato libertà per violazione in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e omissione colposa di cautela o difese contro disastri o infortuni sul lavoro 7 persone, a vario titolo responsabili delle mancanze rilevate in quanto amministratori delle ditte appaltatrici (4 soggetti), coordinatori della sicurezza (1 soggetto) e responsabili delle ditte di ponteggi (2 soggetti), mentre sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 21.600 euro e recuperati contributi previdenziali per complessivi 7.200 euro.
Le aree sottoposte a controllo sono ora in stato di sequestro preventivo, ed è scattato altresì il provvedimento di sospensione della attività imprenditoriale per impiego di manodopera “ in nero”, essendo stati individuati 6 lavoratori non in regola con le vigenti normative in materia.
I controlli effettuati presso numerosi esercizi pubblici della Provincia hanno invece consentito di adottare il provvedimento di sospensione dell’attivita’ imprenditoriale per impiego di manodopera “in nero” nei confronti di complessivi 4 datori di lavoro o legali rappresentanti esercenti attività di pizzeria e pub/ristorante, site nei Comuni di Gerenzano, Uboldo e Castellanza, con contestuale identificazione di 21 lavoratori “in nero”. Complessivamente sono state elevate sanzioni amministrative pari a 70.450 euro e recuperati contributi previdenziali pari ad euro 3.980.
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