Il Circolo della bontà
Una Fondazione nata per valorizzare il lavoro dell'ospedale di Varese: "Uno spazio fatto di idee, collaborazione e contributi per progetti che siano utili al profilo e alla cultura assistenziale del “Circolo”
Come sarà l’ospedale di Circolo quando compirà 200 anni e quale sarà il nostro atteggiamento nei confronti dell’istituzione che storicamente seguiamo con particolare interesse: ecco un tema che dovrebbe suscitare attenzione nell’ ambito della comunità alla luce delle vicende odierne che hanno visto la riproposizione di un costruttivo rapporto tra cittadini e il “Circolo” e l’iniziativa di un gruppo di varesini di buona volontà che, attraverso una costituenda fondazione per l’ospedale, intendono appunto ripristinare un’antica e feconda presenza della città al fianco del nosocomio.Considerata la rapidità dell’ evoluzione della società e del progresso scientifico e tecnologico, le previsioni sono molto difficili se non impossibili, ma nel 2110, scadenza del secondo centenario del nosocomio cittadino, si potrà constatare se le esperienze maturate in tanti decenni saranno state un patrimonio prezioso, uno strumento per superare eventuali crisi di quella che in termini di numero di dipendenti e soprattutto per l’ambito in cui opera, cioè la salute pubblica, è l’azienda leader di Varese e del territorio. E’ possibile che nel 2110 il “Circolo” avrà una sede più comoda, non conflittuale con lo sviluppo urbanistico e la vivibilità della città, quindi che sia stato avviato un altro ciclo di date per celebrazioni di nuovi anniversari per nuove edificazioni, resta il fatto che si staranno vivendo tempi felici se saranno normalità quotidiana lo spirito di servizio, la disponibilità, l’attenzione e la bontà di molti cittadini davanti ai problemi connessi all’attività delle istituzioni sanitarie. Valori e cultura che sono stati patrimonio dei varesini per i primi novant’anni del loro ospedale, ma poi spazzati via dall’arrivo di una politica vorace in termini di potere e arida terribilmente nello spirito. Oggi siamo però davanti a una riscossa: superati gli sbandamenti e i piccoli e i grandi deliri che hanno tenuto in serie B non solo la
sanità, ma anche città e territorio, ci sono intelligenti spinte perché si offra di nuovo ai cittadini, sia pure in misura diversa ma con notevole peso, la possibilità di dare contributi sostanziali alla vita dell’ospedale. Il compito di ricostruire un rapporto che è stato fondamentale per la grande crescita del nostro ospedale è affidato alla costituenda Fondazione per l’ospedale “Il Circolo della bontà” nome e logo ideati da un mago della comunicazione come Gavino Sanna, un’altra star che ha scelto di vivere nel Varesotto, precisamente a Vedano Olona, e che con il suo prezioso e concreto suggerimento ha voluto ricordare l’attaccamento della gente all’ ospedale e la sua bontà innata che ha sempre accompagnato ogni momento di attenzione alle istituzioni cardine della salute della comunità. Avremo modo di riparlare di questa Fondazione, voluta da un Comitato che ha celebrato il centenario dell’ ospedale nuovo, costruito in viale Borri, con un azzeccatissima manifestazione svoltasi l’altra sera alla Sala Montanari. Il Comitato promotore, composto da undici cittadini, ha un anno di tempo per far decollare questa fondazione, che non sarà politica, ma civica e indipendente, e che chiede spazio per
la città accanto a chi gestisce l’ospedale. Uno spazio fatto di idee, collaborazione e contributi per progetti che siano utili al profilo e alla cultura assistenziale del “Circolo”.
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