La Lega è diventata “maggiorenne”

Diciotto anni fa, il 14 dicembre del 1992, il Carroccio vinse le amministrative e Raimondo Fassa venne eletto sindaco. Guidò una giunta di uomini di "buona volontà" con l'appoggio di Repubblicani e PDS

Mancano solo pochi minuti alla chiusura dei seggi. Nel bunker di viale Monterosa c’è un clima di attesa quasi surreale. Quale sarà l’esito del voto? Una domanda apparentemente scontata. Ma questa consultazione elettorale non è una tra le tante. L’anno ormai alle spalle è stato prodigo di colpi di scena e sconquassi politici. A febbraio con l’arresto del socialista Mario Chiesa ha inizio la valanga “mani pulite”. Ad aprile le elezioni politiche anticipate consegnano un parlamento frammentato. A Varese la Lega diventa primo partito con il 27,9% mentre la DC scivola al 23%. Il PDS, nato l’anno prima dallo scioglimento del PCI, ottiene poco meno del 10%. Nel frattempo l’inchiesta “mani pulite” dilaga, anche a Varese. In questo clima la maggioranza che guida il PDS, decide di partecipare ad una Giunta comunale di “emergenza” con DC e PSI. Il nuovo governo cittadino naufraga dopo appena 13 giorni di navigazione. Con questi precedenti è facile immaginare il clima di attesa (e di tensione) che precede lo scrutinio elettorale del 14 dicembre.
(nella foto un giovane Raimondo Fassa, primo sindaco della Lega Lombarda a Varese)
Verso le 16,30 arrivano i primi dati dalle sezioni prescelte come “seggi campione”. Alle prime 100 schede scrutinate i compagni incaricati alla raccolta trasmettono all’Ufficio elettorale del partito (il mitico centro di elaborazioni dati che, come nel resto d’Italia, doveva sempre anticipare le prefetture). Una prima analisi dei dati è già sufficiente per intravvedere il terremoto che si sta scatenando. E infatti, a tarda notte, i dati definitivi confermeranno sostanzialmente le nostre prime proiezioni.
Rispetto alle comunali di appena due anni prima la Lega non solo è diventato il primo partito, ma ha quasi raddoppiato i voti. All’opposto la DC stramazza al 17,6% quasi dimezzando i voti. Il PSI perde circa 2/3 del proprio elettorato attestandosi sul 4,2%. Il PDS si ferma all’8,1 mentre i suoi “concorrenti” a sinistra,  Rifondazione Comunista e Rete, ottengono rispettivamente il 3,5% e il 5,5%.
Il nuovo Consiglio conta 17 consiglieri della Lega, 8 DC, 3 PDS, 2 a testa Rete, Lega Alpina e PSI, 1 ciascuno Rifondazione Comunista, PRI, PLI, Verdi. (Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla tabella di excel con  dati e confronti tra le elezioni comunali del 1992 e quelle precedenti del 1990).
La Lega non ha i numeri per formare una maggioranza, ma di lì a poco arriverà il soccorso generoso del PDS e del PRI. Il voto e le scelte politiche di quel 14 dicembre hanno segnato una storia che dura a tutto oggi. Mi è sembrato giusto ricordarlo ai tanti che non c’erano, ma anche a quelli che non ricordano. Correva l’anno 1992.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 14 Dicembre 2010
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