VareseCorsi a 360°. Sguardo anche al Giappone
Due serate per valorizzare il salone di Piazza della Motta: venerdì 3 con un aperitivo inglese e sabato 4 con una serata dedicata ai racconti e alle immagini dal Gippone
Prosegue l’attività di Varesecorsi per il progetto “A 360 gradi”. L’iniziativa, che ha lo scopo di valorizzare il salone di piazza Motta 4 (ex Liceo Musicale) accorpando eventi di ogni tipo e proponendolo come centro culturale di riferimento per la città, passerà il prossimo week end attraverso due originali serate.
Venerdì 3 dicembre è previsto un aperitivo in inglese dalle 18,30 alle 21, con la partecipazione di docenti e di iscritti ai corsi di Varesecorsi. Si tratta di un primo esperimento in quanto l’iniziativa è destinata a uno sviluppo per tutte le lingue dei corsi, dallo spagnolo al tedesco, dal francese al portoghese, e sarà aperta a tutti. Sabato alle 17,30 invece ci sarà la presentazione del libro “Nuvole in una parte di cielo”, un racconto sul Giappone dell’autrice varesina Anna De Pietri, in collaborazione con il nuovo progetto editoriale Florentibus. Anche in questo caso Varesecorsi parteciperà con l’apporto delle proprie risorse: Marcello Albani, docente del corso di giapponese e Fausto Pegoraro istruttore di arti marziali giapponesi. L’artista milanese Makiko Asada allestirà inoltre una mostra sul Giappone. Le due iniziative descritte (i cui dettagli sono disponibili sul sito www.ilcavedio.it), arrivano dopo una serie di eventi già organizzati, come ad esempio la presentazione del libro di poesie “Buenos Aires è una donna che balla il tango” di sabato scorso, che ha coinvolto i corsi di “Tango Argentino” e di “Dizione e lettura espressiva”.
Parallelamente alla crescita del salone di piazza Motta 4, Varesecorsi sta sviluppando anche il portale www.varesecorsi.net, dove hanno recentemente esordito sotto l’etichetta di “A 360 gradi” nuove
sezioni, fra le quali una dedicata al racconto della settimana con gli allievi del corso di scrittura di Varesecorsi, e una con le recensioni dei film programmati a Varese, curate dal critico Raniero Belloni.
Scopo delle iniziative, come anticipato, è la creazione di un centro culturale varesino di riferimento, basato sulla collaborazione e sulla sinergia fra Varesecorsi, il Comune di Varese, l’associazione il
Cavedio che ne cura l’organizzazione, ma anche di altri Comuni, che stanno aderendo a Varesecorsi.
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