Zappino: “Battuto il Siena. Ora mi sposo”

Il portiere del Varese, determinante contro il Siena, approfitta delle vacanze natalizie per prendere moglie. Sannino offre il panettone a tutti e dà l'arrivederci al 27 dicembre. Antonio Conte parla di sconfitta immeritata

Ci sono momenti della vita dove tutto fila a meraviglia. E’ ciò che sta accadendo a Massimo Zappino, portiere del Varese che, arrivato svincolato quest’estate per fare il secondo di Moreau, si ritrova ad essere uno dei punti di forza della squadra. Per lui questo stop natalizio coinciderà con una felice decisione perché scenderà al borgo natio selvaggio per dire il fatidico «sì» alla sua amata. Prima del passo decisivo, però, ha contribuito in modo determinante a vincere contro il Siena di Antonio Conte. La superfavorita dei pronostici per questa serie B al Franco Ossola ha lasciato tre punti e un po’ delle sue ambizioni. Zappino ha parato tre conclusioni a rete degli ospiti e dato sicurezza a tutto il reparto difensivo, insieme alla “diga” Pesoli. «Sono stato bravo a rimanere concentrato – dice il portiere del Varese – grazie anche al mister che ci ha caricato per tutta la settimana. Nel primo tempo abbiamo giocato benissimo, nel secondo abbiamo sofferto un pochettino. Eravamo consapevoli che il Siena sulla carta era più forte, ma al tempo stesso siamo coscienti dei nostri mezzi e fino a quando riusciamo a giocare come sappiamo ce la possiamo giocare contro qualsiasi squadra».
Nel secondo tempo il Siena ha messo alle corde il Varese che però non ha mai rischiato troppo, anzi spesso ha punzecchiato in contropiede con Neto Pereira, Ebagua e Carrozza prima, e con Tripoli e Nadarevic, dopo. Ha colpito la grande calma del reparto difensivo biancorosso che, anziché spazzare l’area con decisione, ha spesso giocato di fino senza buttare via mai la palla. «Sì è vero, ma io in certi momenti mi stavo cagando sotto» dice Zappino sorridendo.
Una voce rauca con un cappello in testa fa il suo ingresso in sala stampa. Mister Sannino ha urlato molto, il resto lo ha fatto il freddo siberiano sceso sul Franco Ossola nel secondo tempo. «Il panettone dobbiamo mangiarlo tutti – dice il mister del Varese -. Oggi abbiamo saputo soffrire, soprattutto quando il Siena ha fatto vedere un grande calcio su un campo impossibile. E quindi se è stato grande il Siena ai miei giocatori va il merito di averlo battuto. Per carattere i miei ragazzi sono da nazionale».
Si sa che Sannino con la testa è già oltre, almeno al 27 dicembre, data di rientro dei giocatori dalle vacanze natalizie. «Adesso per noi inizia un altro campionato – spiega il mister -. Dobbiamo ricominciare da zero, come se tutto ciò che è stato non sia mai esistito perché il calcio mercato farà cambiare volto a molte squadre. Devo dire che fino a oggi questo viaggio nella serie B è stato bellissimo e molto veloce, mi sembra ancora ieri di essere a Baveno a fare la preparazione. Il mio sogno è vedere lo stadio pieno di giovani e bambini. Ho solo un piccolo dispiacere: i tanti disabili costretti a stare dietro la grata e non a bordo del campo».
Tutti chiamano il Siena «la corazzata» per sottolineare il tasso tecnico e la quantità di giocatori che formano la rosa, ma Antonio Conte, mister dei toscani, non è contento di questa definizione. «Noi siamo una buona squadra. La corazzata è il Novara che è in testa alla classifica». I piemontesi hanno fatto un mezzo passo falso nell’anticipo e forse è per questo motivo che a Conte il risultato del Franco Ossola proprio non va giù. «Noi abbiamo fatto la partita e il Varese ha vinto – commenta a caldo il mister del Siena -. E chi vince ha sempre ragione. Sapevamo di incontrare una squadra che dal punto di vista psicofisico stava benissimo, però quello di oggi è un risultato sbagliato. Comunque tanto di cappello al Varese, perché questa è la squadra più difficile da affrontare».
Infine, da segnalare il bel ritorno di Alessandro Armenise fino ad oggi in panchina (con l’unica eccezione della partita di coppa Italia contro il Catania) nonostante l’ottimo campionato disputato lo scorso anno. Il terzino sinistro che sostituiva Pugliese, squalificato, ha giocato una buona gara considerato che se la doveva vedere con Troianello, giocatore veloce e di categoria superiore.
«Non è facile trovare il rimo partita – dice Armenise – quando non si gioca da molto tempo, ma io mi alleno con continuità e mi faccio trovare pronto quando mi viene chiesto. Giocare al Franco Ossola è sempre una grande emozione».
Armenise alla riapertura del mercato invernale  potrebbe chiedere anche di andare via per avere più possibilità di giocare in altre squadre, ma questa ipotesi sembra lontana dalle sue intenzioni. «Io ho sposato la causa del Varese e qui sto benissimo, quindi mi piacerebbe restare. Però se già a Piacenza il mister mi farà giocare ancora…»

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Pubblicato il 18 Dicembre 2010
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