
Il falò dei desideri che piace ai varesini
Tantissimi hanno guardato il falò dalla webcam di VareseNews mentre in migliaia hanno affollato Piazza della Motta per il tradizionale rogo di Sant'Antonio
Occhi puntati sul Falò di Sant’Antonio. La manifestazione che affascina i varesini e che anche questa sera, domenica 16 gennaio, ha richiamato migliaia di persone nel centro cittadino per assistere al rogo. Tantissime persone hanno affollato Piazza della Motta mentre tantissimi hanno seguito tutta la manifestazione grazie alla diretta di VareseNews.
Un evento che continua a piacere, anche perché il detto dice: “Sant’Antonio dalla barba bianca, fammi trovare quello che mi manca”. E in tantissimi sono accorsi davanti al rogo per bruciare il proprio desiderio o hanno delegato VareseNews che in prima serata si è diretto in piazza con una scatola piena di bigliettini, 474 per l’esattezza. «Cerco un fidanzato che mi ami», «cerco l’amore», «un po’ di soldi», «la salute», «un lavoro nuovo» le richieste fatte con più insistenza al Santo.

La catasta di legna è stata accesa alle 21 dal sindaco Attilio Fontana, il prevosto di Varese monsignor Gilberto Donnini, il vescovo vicario monsignor Luigi Stucchi seguiti dal questore Marcello Cardona, il colonnello dei carabinieri De Marco, gli assessori del comune, i consiglieri regionali Stefano Tosi e Alessandro Alfieri, il senatore Antonio Tomassini, dopo la tradizionale processione che è partita con la statua del santo da piazza della Motta. Verso le 22 al falò è arrivato anche il ministro Umberto Bossi, accompagnato dal figlio Renzo.
La grande catasta di legna ha bruciato per diverse ore mentre i varesini hanno continuato a curiosare tra bancarelle con un buon bicchiere di vin brulè e una frittella di zucchero. Immancabile il banchetto dei Monelli della Motta, organizzatori della Sagra di Sant’Antonio che quest’anno, oltre a patatine e cotechino, hanno preparato ai varesini una soropresa: lo spettacolo dei Mangiafuoco. Artisti di strada che si sono esibiti davanti al fuoco e hanno percorso le vie del centro attrezzati di bolas, clavette, catene incendiate, e sputafuoco, incantando i piccini e aggiungendo un pò di magia all’aria frizzante che si respirava in città. E non è tutto.
Ci si aspetta una folla di quasi uguali dimensioni per la mattina della benedizione degli animali, che si terrà lunedì 17 gennaio alla fine della messa solenne delle 11 e a cui segue il lancio di palloncini da parte dei bambini. Sant’Antonio infatti è il protettore degli animali e, sono tante le persone che portano i loro amici quattro zampe sul sagrato della Chiesa per la benedizione e la messa. Subito dopo ci sarà il “rito laico” del lancio di palloncini mentre, tutt’intorno, continuerà lo shopping tra le bancarelle.
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