Cesare Viviani parlerà dell’ascolto del presente e dell’assente
Continuano gli incontri sul tema del fine vita organizzati dall’associazione “Vogliadivivere” onlus. Sabato 19 febbraio, nella Sala Montanari (ex Cinema Rivoli) dalle ore 9 e 30 alle 13, interverranno il coro Dalakopen e il noto poeta
«La vita non va vista come una forma risolta ma come irrisolta, e l’uomo deve imparare a portarla dentro di sé senza negarla». Questa frase è dello psicoanalista e poeta Cesare Viviani (foto), coordinatore della Scuola dell’Ascolto di Milano. Viviani interverrà sabato 19 febbraio, nella Sala Montanari (ex Cinema Rivoli) dalle ore 9 e 30 alle 13, dove si terrà l’incontro dedicato al tema dell’“Ascolto del presente e dell’assente”, coordinato dallo psicologo Alessio Neri.Si tratta del quinto e ultimo appuntamento di una serie dedicata al tema del fine vita, curata dall’associazione “Vogliadivivere” onlus. Con Viviani, nell’incontro di sabato 19 febbraio, sarà presente anche il Coro Dalakopen attivo dal 1997, sodalizio musicale, diretto dal maestro Pietro Ferrario, che spazia liberamente in differenti repertori (polifonia sacra e profana, pop-jazz, spiritual e folklore), appartenenti alle più diverse nazioni ed epoche.
L’associazione “Vogliadivivere” onlus è stata fondata alla fine del 2009 da un gruppo di persone, provenienti da varie esperienze professionali e di vita, che si sono ritrovate nel desiderio di occuparsi di un tema poco dibattuto e accettato con difficoltà, ma che lega inevitabilmente tutti: “della morte e del morire”. Le sue finalità sono due: stimolare il confronto culturale su come si può tentare di “vivere la propria morte” e cercare di trovare un linguaggio nuovo e comune per condividere il groviglio di emozioni che “girano” intorno a quello che, insieme alla nascita, è sicuramente il momento più importante della vita di ciascuno; organizzare tutto ciò che può permettere di vivere più serenamente, sia per il malato che per i suoi congiunti, la fine del proprio tempo (hospice, assistenza domiciliare, assistenza ai parenti, etc).
Cesare Viviani – Nato a Siena nel 1947, vive a Milano dal 1972. Si è laureato in giurisprudenza e in pedagogia, ha svolto per qualche tempo l’attività giornalistica, per dedicarsi, a partire dal 1978, a quella psicanalitica. Ha pubblicato: L’ostrabismo cara (Feltrinelli, 1973), Piumana (Guanda, 1977), L’amore delle parti (Mondadori, 1981), Summulae 1966-1972 (Scheiwiller, 1983), Merisi (Mondadori, 1986), Preghiera del nome (Mondadori, 1990, premio Viareggio), L’opera lasciata sola (Mondadori, 1993), Cori non io 1975-1977 (Crocetti, 1994), Una comunità degli animi (Mondadori, 1997) e Il silenzio dell’Universo (Einaudi, 2000). Tra le sue opere anche il romanzo Folle avena (Studio Tese, 1987) e le seguenti opere saggistiche: La scena (Edizioni di Barbablú, Siena, 1985), Pensieri per una poetica della veste (Crocetti, Milano, 1988), Il sogno dell’interpretazione (Costa & Nolan, Genova, 1989).
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